La sua scomparsa tragica e, ancor più, il suo ritrovamento inquietante (in una fossa a lato di una strada nei pressi di una prigione dei Servizi segreti egiziani) resta uno dei casi più inquietanti e discussi della recentissima storia italiana.
Sabato, il rapimento, avvenuto a Il Cairo, del giovane dottorando italiano Giulio Regeni, compie dieci anni, assieme al suo brutto carico di domande senza risposta.
L’Amministrazione comunale di Rende farà un omaggio alla memoria di questo ragazzo coraggioso (aveva appena 28 anni) con la cerimonia pubblica intitolata “Una panchina per Giulio”, che si svolgerà la mattina del 24 febbraio a partire dalle 11 a via Rossini, all’altezza del numero civico 113.
All’iniziativa, promossa dall’Assessorato al Welfare del Comune di Rende e da Punto Giallo (#veritàpergiulio) di Arcavacata, parteciperanno Daniela Ielasi, Assessore al Welfare del Comune di Rende, il Consigliere comunale Clelio Gelsomino e la Docente Unical Donatella Loprieno.
