“Serrande piegate, locali allagati, attrezzature distrutte, botteghe invase da fango e detriti. Le immagini del passaggio devastante del ciclone “Harry” raccontano una ferita che non è solo materiale, ma anche umana e sociale. Dietro ogni attività colpita ci sono persone, famiglie, sacrifici costruiti giorno dopo giorno, spesso in silenzio. A nome di Confartigianato Catanzaro desidero esprimere la più sincera vicinanza e solidarietà ai commercianti, agli artigiani, agli imprenditori e ai residenti del quartiere marinaro, duramente colpiti da un evento che ha messo in ginocchio un’intera comunità”. E quanto afferma il presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, William D’Iuorno.
“In queste ore difficili il pensiero va a chi ha visto il lavoro di una vita compromesso in poche ore, a chi oggi guarda la propria attività con paura e incertezza, chiedendosi come e quando sarà possibile ripartire – afferma ancora il presidente di Confartigianato Catanzaro -. Non parliamo solo di commercio, ma di un tessuto produttivo variegato e vitale: botteghe artigiane, piccole imprese, attività di servizio, esercizi storici e nuove realtà imprenditoriali che rappresentano il cuore pulsante del quartiere. Accanto a loro ci sono i residenti, anch’essi colpiti duramente, che condividono lo stesso senso di smarrimento e la stessa necessità di risposte concrete”.
“In questo contesto è importante che dal Governo sia arrivata sin da subito una chiara rassicurazione sul riconoscimento dello stato di emergenza. Si tratta di uno strumento indispensabile per garantire risorse adeguate e interventi straordinari a sostegno delle comunità colpite e per avviare il necessario percorso di riparazione dei danni subiti. Ma ora è fondamentale che a queste parole seguano atti concreti – afferma ancora D’Iuorno -. Le istituzioni devono stare vicino a questo territorio non solo a parole, ma con fatti rapidi e incisivi. Servono finanziamenti immediati, procedure snelle, misure straordinarie che consentano ai commercianti e agli artigiani di rialzare le serrande nel più breve tempo possibile. Ogni giorno di ritardo pesa come un macigno su attività già provate da anni difficili e rischia di trasformare un’emergenza temporanea in una crisi irreversibile”.
“Confartigianato Catanzaro continuerà a essere al fianco delle imprese e dei cittadini del quartiere marinaro, facendo la propria parte nel rappresentare le istanze di chi oggi chiede solo di poter ricominciare a lavorare con dignità e sicurezza. Ricostruire non significa soltanto riparare muri e vetrine, ma restituire fiducia, futuro e speranza a una comunità che non merita di essere lasciata sola – conclude D’Iuorno -. Oggi più che mai servono risposte concrete, risorse reali e tempi certi. Perché dietro ogni serranda chiusa c’è una storia che continua, e non va dimenticata”.
