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Abbandono scolastico, alle Politiche Sociali di Catanzaro riunione operativa sulle modalità di segnalazione degli alunni inadempienti

Prevenire e contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico attraverso una stretta concertazione tra amministrazione comunale e mondo della scuola, della sanità e della giustizia. Con questo obiettivo, l’assessora alle Politiche sociali, Giusy Pino, ha inteso promuovere una riunione operativa sulle modalità di segnalazione degli alunni inadempienti all’obbligo di istruzione scolastica, sulla scorta delle recenti novità introdotte dal decreto legge Caivano, sul contrasto al disagio giovanile e alla povertà educativa, che ha sancito un inasprimento delle pene verso le famiglie. Presenti, tra gli altri, anche Maria Alessandra Ruberto, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, e numerosi dirigenti scolastici della città.
“Con questo primo incontro si è voluto condividere la necessità di mettere in campo degli interventi, che riguardano da vicino tutti gli enti preposti alla tutela dei minori, per far sì che segnalazioni il più possibile tempestive portino ad una presa in carico di situazioni di fragilità educativa e di disagio”, evidenzia l’assessora Pino. In particolare, le linee guida operative prevedono che i dirigenti scolastici, nel caso di reiterata assenza ingiustificata di minori dalle aule, attivino una segnalazione al settore Politiche sociali per mettere in moto le procedure di vigilanza. Nel caso di ulteriore protrarsi della situazione di criticità, si dovrà far seguito all’ammonizione, da parte del sindaco, dei genitori, dei tutori o dei responsabili dell’adempimento dell’obbligo di istruzione per garantire la presa in carico del minore, anche con riferimento ad eventuali servizi specialistici sanitari.
“Con il procuratore Ruberto  – conclude Giusy Pino – è stata sottolineata la volontà comune di creare una task force tra tutti gli organismi preposti, al fine di assicurare la puntuale applicazione delle misure di legge e scongiurare il rischio che alunni inadempienti all’obbligo scolastico possano abbandonare definitivamente il loro percorso formativo. Un impegno che assume contenuti di profondo valore sociale ed educativo e che si auspica trovi la massima convergenza di tutte le amministrazioni”.
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