Il Governo ha finalmente deciso d’intervenire sui rincari del carburante con il taglio delle accise che abbiamo richiesto fin dal primo momento per calmierare i prezzi alla pompa e per evitare ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo all’indomani dello scoppio della guerra in Medio Oriente.
Il provvedimento varato ieri dal Consiglio dei Ministri prevede un taglio delle accise di 25 centesimi per benzina e diesel e di 12 centesimi per il GPL, per la durata di 20 giorni. Il taglio vale, per ogni automobilista, circa 14,60 euro per costi diretti in questi 20 giorni.
E’ una misura che accogliamo con favore ma ancora non basta considerati i maggiori incassi provenienti dall’extra gettito su IVA e accise, spinti anche alla rapida e incredibile crescita dei prezzi dei carburanti, che consentirebbero un intervento più incisivo, che duri ben più di 20 giorni, ma arrivi almeno al doppio di tale durata.
Apprezziamo che sia stata accolta la nostra richiesta di maggiori poteri di verifica e contrasto ai fenomeni speculativi, in capo a Mr. Prezzi, siamo convinti però che tale attività non si debba limitare al settore dei carburanti, ma debba monitorare e sanzionare severamente anche possibili speculazioni sui prezzi di beni e servizi. Dobbiamo però constatare che tali controlli non siano retroattivi, dal momento che ci risulta, da alcune segnalazioni, che diversi distributori ieri, proprio in vista del CdM e del possibile taglio delle accise, abbiano aumentato i costi di benzina e diesel.
Oggi, alle ore 11,00, i nostri osservatori regionali constatano che i prezzi non sono ancora variati per effetto del taglio delle accise ed in alcuni realtà, come la Calabria, nel confronto dei prezzi su tre rilevazioni, sono addirittura aumentati.
Inoltre, il Decreto varato presenta criticità anche sul fronte delle agevolazioni destinate alla logistica, che si limitano al trasporto pesante, che rappresenta una parte marginale del parco veicoli utilizzata per la distribuzione dei beni di largo consumo.
Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria Aps:
“Prendiamo atto delle misure varate dal CdM che in parte colgono nostre richieste (riduzione accise). E’ un primo passo avanti, ma restano insufficienti. A livello regionale registriamo oggi, prezzi addirittura in aumento se confrontati i prezzi medi del carburante di oggi ai prezzi del 10 marzo. La riduzione di 25 cent. a litro su benzina e diesel non è ancora percepita. Il prezzo medio in Calabria resta alto.
Per questo, oltre a ribadire l’importanza di tenere alta e costante l’attività di vigilanza ad ogni livello sull’intera filiera della distribuzione e, pur consapevoli dei fattori oggettivi e speculativi che incidono sulle dinamiche che compongono il prezzo finale per i consumatori, a livello nazionale, come AA.CC. più rappresentative, chiederemo un incontro al Governo, preoccupati per le conseguenze della sommatoria di rincari tra aumenti sul carburante, sulle forniture energetiche e sui consumi di beni di prima necessità che ricadranno su famiglie il cui potere di acquisto è stato già stato eroso da anni di rincari, speculazioni e mancata crescita dei redditi.
Ribadiremo la richiesta di una rimodulazione dell’IVA su alcuni beni di largo consumo che genererebbe un risparmio di oltre 530 euro annui a famiglia e una misura strutturale, come rivendichiamo da anni, che riguarda lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA sui carburanti. Oggi, paghiamo una tassa sulla tassa, l’Iva sulle accise che rendono il costo del carburante fra i più cari d’Europa con lo Stato che ci guadagna, ancor più in questa fase di rincari, ma con i consumatori s’impoveriscono.
Sul fronte energia mancano ancora misure contro gli aumenti sul prezzo del gas schizzato alle stelle e destinato a crescere ulteriormente dopo l’allargamento del conflitto in Medio Oriente che ha gravi impatti sul mercato mondiale energivoro.
Per questo, Federconsumatori è impegnata a rivendicare misure durature e strutturali e controlli diffusi per impedire che i consumatori vengano risucchiati in una nuova spirale di aumenti e speculazioni difficile da sopportare.”
