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Slc Cgil e Ugl: “Tim nega smart working in Calabria nonostante allerta rossa. Stigmatizziamo con forza comportamento privo di buon senso”

“Nella giornata di oggi e domani è stata diramata dalla Protezione civile un’allerta rossa per forte maltempo, dove la cittadinanza viene invitata a rimanere a casa dalle istituzioni. Tim assume un atteggiamento irresponsabile, negando la possibilità di svolgere l’attività in smart working. Ciò nonostante gli accordi vigenti ne prevedano la possibilità di utilizzo proprio in queste situazioni straordinarie”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla segreteria della Slc Cgil Calabria.

“Stigmatizziamo con forza un comportamento che ignora il buon senso e la responsabilità sociale. In situazioni di emergenza – sottolinea il sindacato – la sicurezza delle persone deve venire prima di ogni altra considerazione”. Sulla stessa linea l’Ugl che “con profondo rammarico stigmatizza la decisione assunta da Tim di negare ai dipendenti della Calabria la possibilità di ricorrere all’istituto del lavoro agile, previsto e regolamentato da un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali. Tale accordo, infatti, all’articolo 16 prevede espressamente che, in presenza di eventi atmosferici eccezionali, l’azienda possa autorizzare i propri lavoratori a svolgere l’attività da remoto, misura che in questo caso sarebbe stata non solo opportuna ma anche doverosa”. L’Ugl parla di “decisione incomprensibile, soprattutto alla luce dell’emergenza climatica che da due giorni sta creando gravi criticità nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, mantenendo la popolazione in uno stato di forte apprensione”.

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