Si è svolta nel pomeriggio di venerdì 28 novembre, nella storica e popolosa frazione di Gallina, la cerimonia di intitolazione di una via in memoria di Giuseppe Aliquò, figura centrale della storia sportiva e sociale del quartiere. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Commissione Toponomastica comunale Domenico Cappellano, il sindaco Giuseppe Falcomatà, numerosi membri della famiglia Aliquò e diversi cittadini, riuniti per rendere omaggio a un protagonista della comunità.
Il presidente della Commissione Toponomastica -Domenico Cappellano- ha aperto la cerimonia rivolgendo un ringraziamento ai presenti e ricordando il lavoro avviato dall’amministrazione comunale per aggiornare le strade prive di denominazione, spesso causa di disagi per i cittadini. Ha sottolineato come la Commissione abbia scelto nella quasi totalità dei casi di intitolare nuove vie a figure reggine, per preservare la memoria storica della città e renderla accessibile alle nuove generazioni. Ha evidenziato inoltre che questa operazione rappresenta non solo un miglioramento della tracciabilità urbana, ma anche un atto di valorizzazione del patrimonio umano e dell’eredità immateriale della comunità locale. Ad oggi sono già circa ottocento gli aggiornamenti toponomastici completati sul territorio comunale.
Nel suo intervento, Filippo Aliquò ha tracciato un ricordo intenso della figura del padre Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 26 gennaio 1933 e scomparso l’11 gennaio 1994, cresciuto in una famiglia che ha segnato la vita culturale e civile della città. Funzionario dell’ex IACP, oggi ATERP, era riconosciuto per la sua puntualità, la dedizione al lavoro e un impegno rigoroso che lo accomunava alla tradizione familiare. Da giovane atleta della Fortitudo aveva primeggiato nelle gare di mezzofondo, diventando campione regionale. Negli anni successivi la sua passione sportiva si era tradotta nella guida competente e lungimirante della squadra di calcio S.C. Gallina 1969, che sotto la sua presidenza aveva scalato i campionati dilettantistici fino a raggiungere il Campionato Nazionale Dilettanti, oggi Serie D, e aveva ottenuto traguardi prestigiosi anche nel settore giovanile, arrivando alla finale nazionale Juniores di Firenze.
Accanto ai risultati sportivi, Giuseppe Aliquò aveva svolto un ruolo significativo nel sociale, avvicinando allo sport generazioni di giovani reggini e conquistando la stima degli addetti ai lavori del calcio dilettantistico. La sua capacità organizzativa gli valse l’affidamento di due tornei nazionali di grande rilievo. Fu proprio in vista di uno di questi eventi che intuì la necessità di un collegamento viario adeguato tra il campo sportivo e il centro abitato di Gallina, realizzando personalmente una nuova arteria stradale che negli anni si sarebbe rivelata fondamentale per la mobilità del quartiere e per i collegamenti con i centri montani.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso la gratitudine dell’amministrazione e dell’intera città alla famiglia Aliquò, ricordando come l’impegno civico, sociale e sportivo dei cittadini rappresenti un tassello essenziale nella crescita della comunità. Ha richiamato la stagione sportiva del Gallina come una delle esperienze più significative del calcio locale, capace di ispirare un’intera generazione, sottolineando che l’intitolazione della strada non è soltanto un atto di memoria ma un riconoscimento a un esempio di visione, operosità e dedizione che entra a far parte del patrimonio collettivo della città.
Una prassi, questa, che ha ispirato e continuerà ad ispirare il lavoro della Commissione toponomastica.
