A partire dall’8 gennaio 2026, la Galleria d’Arte Angotti di Via Daniele 21 a Catanzaro ospiterà una straordinaria esposizione dedicata a Mimmo Rotella, artista di fama internazionale e riconosciuto come il “padre” della celebre tecnica del décollage, divenuta nel tempo uno dei linguaggi più iconici dell’arte contemporanea del Novecento.
L’iniziativa nasce dalla volontà del titolare della Galleria di rendere un sentito omaggio al grande artista catanzarese in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa, celebrandone il genio creativo e il profondo legame con la città natale. Un tributo che intende restituire al pubblico la forza innovativa di un autore che ha saputo anticipare e interpretare i mutamenti della comunicazione visiva e della società urbana.
L’arte di Rotella, di inestimabile valore culturale, continua ancora oggi a portare con orgoglio il nome di Catanzaro nel mondo, come testimonianza viva di una creatività radicale, immediatamente riconoscibile e capace di dialogare con le grandi correnti artistiche internazionali.
In mostra sarà possibile ammirare una selezione accuratamente curata di décollage, litografie su lamiera e su carta, Effaçages e alcuni Artypo, tecnica ideata dall’artista a partire dagli anni Sessanta. Il termine Artypo — nato dalla fusione tra art e typographie — definisce il metodo con cui Rotella utilizzava e reinterpretava in chiave creativa i procedimenti tipografici industriali.
Per la realizzazione degli Artypo, l’artista selezionava direttamente in tipografia fogli di prove di stampa, utilizzati per gli avviamenti di macchina, sui quali immagini, colori e testi si sovrapponevano in modo casuale. Questi materiali, nati come scarti del processo produttivo, venivano poi trasposti su tela, plastica o lamiera, dando vita a opere di straordinaria forza visiva e concettuale, capaci di trasformare il caso in linguaggio artistico.
Accanto agli Artypo, l’esposizione presenta anche alcuni Effaçages (cancellazioni), opere nelle quali Rotella interveniva sui manifesti pubblicitari eliminando parzialmente immagini o testi, per generare nuove composizioni e nuovi significati. Questi lavori testimoniano il suo costante interesse per la trasformazione dei materiali, per la stratificazione dell’immagine e per l’analisi critica dei codici della comunicazione urbana.
L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 14 febbraio 2026,
dal lunedì al venerdì con orario 8:30 – 13:30 e 15:30 – 20:30,
e il sabato dalle 8:30 alle 13:30.
