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Girifalco celebra “Radici di Luce” nel ricordo di Paolone

Ci sono persone che non se ne vanno mai davvero, perché i semi che hanno piantato continuano a germogliare nel cuore di chi le ha conosciute. Girifalco ha dimostrato la verità di queste parole celebrando la “Giornata del Volontariato”, istituita ufficialmente per onorare la memoria di Paolo Antonio Migliazza, per tutti “Paolone”, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo compleanno.

L’iniziativa, denominata “Radici di Luce”, è stata promossa dal vicesindaco Alessia Burdino (Delibera di Giunta n. 219 del 11.11.2025) e ha trasformato l’Orto Botanico in un santuario della memoria attiva e della solidarietà.

Il cuore della cerimonia è stata la piantumazione di un albero di castagno. La scelta non è stata casuale: il castagno, storicamente l’albero del pane che dà sostentamento e protezione, riflette perfettamente la figura di Paolo. Un albero solido, le cui radici affondano ora nella terra di Girifalco così come la sua forza resta impressa nella memoria collettiva.

Un momento di altissima commozione si è vissuto quando la piccola Isabella, nipotina di Paolo, ha scoperto la targa commemorativa. Le parole incise, firmate dal sindaco Pietrantonio Cristofaro, hanno restituito il ritratto di un uomo straordinario: “Gigante buono, cuore pulsante di altruismo e generosità. Hai saputo piantare i semi più belli della speranza, mostrando ai giovani il significato più vero dell’aiutare il prossimo. La tua radice affonda qui, la tua forza resta per sempre in noi”.

A svelare il lato più universale di Migliazza è stato il dono di Rocco Stranieri, che ha consegnato alla famiglia un quadro raffigurante Paolo insieme a una bambina straniera, incorniciato dall’Avis Comunale di Girifalco. L’opera richiama il ruolo di Paolo come mediatore nei processi di accoglienza, un uomo capace di abbattere ogni barriera con la forza di un sorriso.

“Paolo era un gigante dal cuore d’oro,” ha scritto Stranieri nel suo messaggio. “La sua sensibilità era rivolta in modo particolare ai bambini, che considerava la colonna portante della nostra comunità.”

In un gesto dal forte valore educativo, il Comune ha donato ai presenti dei semi di girasole, simbolo di luce e di legalità, invitando tutti a coltivare i valori di trasparenza che hanno guidato la vita di Paolo. La Pro Loco ha, invece, voluto condividere un pezzo dolcissimo della sua eredità, donando dei vasetti di “Miele di Paolo”, prodotto proprio dalle api che lui curava con tanta dedizione.

L’evento, presentato con sensibilità da Rossella Cristofaro, ha visto una partecipazione corale delle massime autorità. Erano presenti il sindaco Pietrantonio Cristofaro, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e numerose associazioni del territorio.

L’amministrazione ha rivolto un ringraziamento speciale alla Parrocchia Santa Maria delle Nevi, ai parroci e alle catechiste, all’AVIS, alla Pro Loco, alla Cooperativa La Felce e all’IIS “E. Majorana”, rappresentato dal dirigente scolastico prof. Tommaso Cristofaro.

“Radici di Luce” non è stata solo una commemorazione, ma la promessa solenne di un’intera comunità: quella di far crescere l’albero della bontà di Paolo verso il cielo, con la stessa forza e la stessa umiltà con cui lui ha saputo voler bene alla sua Girifalco.

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