«Oggi rendiamo omaggio alle nostre Forze Armate e a tutte le donne e gli uomini che quotidianamente servono le istituzioni e il Paese. A loro va la nostra riconoscenza per il senso del dovere, la dedizione e il servizio che svolgono, spesso lontano dai riflettori, a tutela della sicurezza, della libertà e della pace. Come Sindaco, sento il dovere di ricordare che una comunità non può vivere senza memoria. Perché conoscere il proprio passato significa comprendere meglio il presente e assumersi la responsabilità del futuro. Anche Diamante, con la sua storia, i suoi sacrifici e la memoria dei suoi cittadini, fa parte di questa grande storia nazionale. Che il tricolore che oggi abbiamo davanti ai nostri occhi non sia soltanto un simbolo da celebrare, ma un impegno da onorare. Un impegno che riguarda tutti noi. Le istituzioni, le famiglie, la scuola e, soprattutto, le nuove generazioni». Con queste parole, il sindaco di Diamante Achille Ordine ha ricordato il significato più autentico della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate celebrata questa mattina nella cittadina tirrenica. Una cerimonia a cui hanno partecipato autorità militari, civili e religiose, che, come da tradizione, si è aperta in Piazza XI Febbraio con la deposizione della Corona di alloro al Monumento ai Caduti. Ad accompagnare la cerimonia, le note de “Il Silenzio”, eseguite dal Maestro Mario Giovanni Silvestri, e i brani commemorativi suonati da Francesco Laino, Luigi Cipresso, Danilo Mandato, Francesco Gallotti del Direttivo della “Banda Musicale Città di Diamante”.
La cerimonia è proseguita in “Piazza Della Cittadinanza Attiva”: nell’area urbana recentemente riqualificata è stata celebrata la Santa Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre, a cui hanno partecipato anche le studentesse e gli studenti delle scuole cittadine. A officiare la funzione liturgica don Franco Liporace, insieme a don Giuseppe Lagatta e don Domenico Orlando. Un momento di profondo raccoglimento, riflessione e gratitudine verso i tanti che hanno sacrificato la propria vita in difesa della Patria. La memoria come motore per la consapevolezza, come ha sottolineato il Sindaco Ordine nel suo intervento rivolto soprattutto agli studenti presenti in piazza: «Studiate, conoscete la nostra storia, fate domande, coltivate i vostri sogni. Non abbiate paura di avere idee diverse, di esprimere il vostro pensiero, di immaginare un mondo migliore. Ma imparate sempre a rispettare gli altri. E ricordate che essere cittadini non significa soltanto avere dei diritti. Significa anche sentirsi parte di una comunità, contribuire alla sua crescita, prendersene cura».
Concetti che hanno accompagnato l’inaugurazione di Piazza Della Cittadinanza Attiva, oggi consegnata alla comunità. «Non inauguriamo soltanto uno spazio urbano. Restituiamo alla città un luogo di incontro, di aggregazione, di condivisione. Un luogo che vuole rappresentare un segno concreto di rinascita, nel quale le persone possano ritrovarsi, dialogare, stare insieme e sentirsi parte di qualcosa di più grande. E mi piace pensare, soprattutto, che questa piazza possa diventare un luogo dei giovani e per i giovani: uno spazio nel quale incontrarsi, coltivare idee, costruire relazioni e imparare il valore della partecipazione. Perché una comunità cresce quando i suoi cittadini non si limitano ad abitarla, ma scelgono di viverla, amarla e contribuire al suo futuro. Ed è questo, in fondo, il messaggio che vogliamo affidare alle nuove generazioni: il futuro non si aspetta, si costruisce insieme».
Gli studenti hanno composto sulla Piazza un tappeto simbolico di parole sulla memoria e sull’impegno collettivo: tanti passi che tengono unito la memoria storica alla cittadinanza attiva e ai valori della convivenza civile, come emerso dalle loro riflessioni che hanno accompagnato la celebrazione.
Il Comune di Diamante rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alle celebrazioni: alle autorità civili e militari, alle Forze Armate, alle istituzioni scolastiche, ai dirigenti, ai docenti e soprattutto agli studenti, che con il loro entusiasmo e la loro sensibilità, hanno arricchito il significato di questa ricorrenza.
