Chiuso con successo il capitolo del Festival Pianistico, il cartellone della 46ª Stagione Concertistica “L’Hera della Magna Grecia” prosegue con due appuntamenti imperdibili di calibro internazionale, ospitati sul palco del Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Sabato 7 novembre, alle ore 21.00, si terrà il concerto “Tre voci, due mondi”, con Massimo Quarta al violino, Enrico Dindo al violoncello e Pietro De Maria al pianoforte. Tre anime musicali d’eccezione si ritrovano nello spazio sospeso del suono, dopo collaborazioni che hanno intrecciato profondamente i loro cammini artistici. Uniti da un’affinità rara e da un linguaggio che parla la stessa, segreta poesia musicale, danno vita a un trio dal timbro compatto e dall’intensità quasi palpabile, capace di avvolgere l’ascoltatore in un’unica, vibrante emozione. Il programma della serata vedrà l’esecuzione dell’intenso Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 24 di Mieczysław Weinberg e del celebre Trio n. 3 in do minore op. 101 di Johannes Brahms.
Domenica 8 novembre, alle ore 21.00, il Teatro Scaramuzza ospiterà Maurizio Baglini, tra i pianisti e concertisti italiani più stimati e attivi nei festival di tutto il mondo, insieme all’Orchestra “Orfeo Stillo” di Crotone, con il concerto dal titolo “Vienna L’Eterna”. Musicista visionario, con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale: vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia. Insieme all’Orchestra “Orfeo Stillo”, Baglini guiderà il pubblico nel cuore della musica viennese con un programma interamente incentrato sul genio di Ludwig van Beethoven, tra pagine sinfoniche e celebri capolavori per pianoforte e orchestra capaci di restituire intatta l’energia rivoluzionaria del compositore.
