Prosegue la collaborazione tra Prefettura di Cosenza e Università della Calabria per rafforzare gli strumenti di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici dell’ateneo.
Il prefetto Rosa Maria Padovano e il rettore dell’Unical Gianluigi Greco hanno sottoscritto il nuovo Protocollo di legalità, che rinnova l’intesa istituzionale avviata nel 2017 con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza nelle procedure di affidamento e un controllo costante sulle attività legate ai contratti pubblici.
“Il documento rappresenta un’intesa per il proseguimento dell’esperienza di collaborazione interistituzionale in materia di sicurezza e legalità che le due istituzioni hanno scelto di instaurare sin dal novembre del 2017”, si legge nella nota diffusa dopo la firma.
L’accordo sostituisce il precedente protocollo, giunto a scadenza, ed è stato aggiornato alla normativa attualmente in vigore dopo il via libera del Ministero dell’Interno.
L’obiettivo resta quello di rafforzare il sistema di prevenzione contro i tentativi di condizionamento mafioso nelle procedure di appalto, consolidando il lavoro congiunto tra Prefettura, forze dell’ordine e Università.
“L’obiettivo-principe perseguito è quello di continuare ad assicurare il rispetto della legalità e difendere il mercato da tentativi di infiltrazione mafiosa, attraverso la sperimentata, intensa collaborazione tra Prefettura, forze di polizia e ateneo per il contrasto dei tentativi di infiltrazione criminale in un quadro di sicurezza pubblica garantita e partecipata”, evidenzia la nota.
Tra gli strumenti operativi confermati dal protocollo figura anche una piattaforma informatica sviluppata internamente dall’Università della Calabria, che permette lo scambio riservato di informazioni con il Gruppo interforze antimafia della Prefettura.
“Uno degli strumenti tecnici per il perseguimento di tale obiettivo è il sistema informatico realizzato e allestito interamente da docenti dell’Università con un server dedicato, che ha consentito e continuerà a consentire la trasmissione riservata del flusso di informazioni su ditte, maestranze e mezzi al Gruppo interforze antimafia operante presso la Prefettura di Cosenza”, conclude il comunicato.
