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“Cerisano Factory”, il borgo che diventa laboratorio di futuro: da lunedì l’alta formazione che porta i linguaggi del teatro, della musica, della comunicazione e dell’innovazione digitale

Cerisano si prepara a vivere una settimana che unisce formazione avanzata, ricerca culturale e visione urbana. Dal 13 al 18 luglio 2026 Palazzo Sersale ospita Percorsi del contemporaneo, l’alta formazione promossa nell’ambito di Cerisano Factory, progetto di rigenerazione culturale dei borghi storici. Un’iniziativa che trasforma il paese in un vero ecosistema creativo, dove studio, pratica e sperimentazione dialogano con il territorio. Il corso, diretto dal prof. Carlo Fanelli, nasce per formare nuove competenze nei linguaggi dello spettacolo e della comunicazione, con un approccio multidisciplinare che intreccia teatro, musica, audiovisivo, media digitali, giornalismo e podcasting.«Il territorio è portatore di ricchezze visibili e invisibili», si legge nel documento del master, «e il teatro può farsi riverbero di queste ricchezze, costruendo drammaturgie collettive che nascono dai luoghi e dalle persone». Il programma coinvolge docenti e professionisti di primo piano: Prof. Carlo Fanelli – Teatro e territorio, sistemi culturali urbani, nuove visioni della scena contemporanea, il Prof. Emanuele Fadda e la Prof.ssa Giusy Gallo – Linguaggi della comunicazione, semiotica, ecosistemi digitali, rappresentazione audiovisiva del territorio. Il Prof. Marco Targa e Dario Della Rossa – Musica, paesaggio sonoro, radio, web radio, podcast e narrazione sonora.
Franco Brambilla – Regista, docente e figura storica della ricerca teatrale italiana, guida il cantiere sui linguaggi della contemporaneità e la neoavanguardia. Rita Maria Stanca – Giornalismo, media relations e storytelling nell’era digitale.
Il master alterna lezioni teoriche e laboratori pratici: dai linguaggi della comunicazione alle strategie digitali, dal teatro come presidio urbano alla musica come identità territoriale, fino alla costruzione di podcast originali e alla scrittura scenica ispirata ai poeti della neoavanguardia. I cantieri guidati da Brambilla, Stanca e Della Rossa permettono agli allievi di sperimentare direttamente processi creativi, drammaturgie, narrazioni multimediali e produzioni sonore. Un percorso che può culminare in una restituzione scenica, frutto del lavoro collettivo.
Cerisano come caso di studio?
L’alta formazione diventa anche un’occasione per riflettere sul ruolo dei borghi nell’ecosistema culturale contemporaneo: residenze artistiche, festival, spazi di prossimità, nuove forme di partecipazione e cittadinanza culturale.«È possibile proporre un progetto di Residenza per Cerisano?» si domanda il modulo dedicato al teatro nell’ecosistema urbano, aprendo la strada a una visione di sviluppo che guarda oltre l’esistente. Percorsi del contemporaneo non è solo un importante appuntamento: è un dispositivo culturale che mette in relazione docenti, studenti, professionisti, comunità e territorio. Un laboratorio di idee che immagina nuovi modi di abitare i luoghi, raccontarli, trasformarli.
Cerisano Factory si conferma così un progetto capace di generare visioni, competenze e opportunità. Un investimento sulla cultura come motore di rigenerazione sociale, identitaria e creativa.
Il corso rientra nella proposta di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici (investimento 2.1: “Attrattività dei borghi – M1C3 – linea di azione B).
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