Tre episodi incendiari verificatisi nell’arco di poche ore hanno destato forte preoccupazione a Saline di Montebello Jonico, nel Reggino. Tra la serata di mercoledì e la giornata di giovedì, le fiamme hanno interessato uno studio medico, un’autovettura e un’imbarcazione, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del fuoco.
Le squadre di soccorso hanno lavorato a lungo per domare i roghi e mettere in sicurezza le aree coinvolte. Gli accertamenti avviati dagli investigatori puntano a chiarire l’origine degli incendi: tra le ipotesi al vaglio c’è quella dell’azione dolosa, anche se non viene esclusa la possibilità che almeno uno degli episodi, in particolare quello relativo all’edificio che ospita lo studio medico, possa essere riconducibile a cause accidentali.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, che stanno raccogliendo testimonianze e ascoltando i proprietari dei beni danneggiati. Fondamentale sarà anche l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per individuare eventuali responsabili.
A rendere pubblica la vicenda è stato il sindaco di Montebello Jonico, Leonardo Suraci, che in una nota ha espresso “pubblicamente la totale indignazione verso il gesto intimidatorio”.
Il primo cittadino ha inoltre manifestato la vicinanza dell’amministrazione e della comunità alle persone coinvolte, affermando: “Siamo vicini ai cittadini colpiti e ribadiamo il valore inamovibile della legalità sul territorio”.
Secondo Suraci si tratta di “fatti disdicevoli che colpiscono non soltanto le persone interessate e le relative famiglie, ma l’intera comunità. Fatti da condannare con forza e sdegno perché minano le fondamenta dell’idea di società così come il senso di sicurezza e di legalità”.
Nel messaggio rivolto alle vittime degli episodi, il sindaco ha infine dichiarato: “La nostra voce e i nostri sentimenti sono quelli dell’intera comunità, che oggi più che mai è vicina a voi mentre insieme tutti condanniamo con fermezza il vile gesto”.
