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Fucine rEsistenti”, dalla Piana di Gioia Tauro una nuova proposta politica contro lo spopolamento nel solco dell’impegno del Pd per le aree interne. E Irto annuncia una proposta di legge sulla Zes

Si è svolta sabato 28 febbraio, nella sala del Consiglio comunale di Gioia Tauro, la presentazione della campagna programmatica “Fucine rEsistenti”, promossa dai circoli del Pd della Piana di Gioia Tauro. Si tratta di un percorso di ascolto e proposta per costruire una nuova agenda politica contro lo spopolamento e il declino demografico che colpiscono la Calabria.

L’iniziativa si inserisce nel solco di un impegno che il Pd porta avanti da anni sia a livello nazionale, basti ricordare la presenza della segretaria nazionale Schlein a Mormanno agli Stati Generali della Montagna voluti e alle diverse proposte di legge presentate negli anni sia in Parlamento che in Consiglio regionale proprio per fronteggiare il tema dello spopolamento e dell’isolamento delle aree interne. La previsione Svimez è drammatica con la perdita di oltre un milione e quattrocentomila abitanti nei prossimi decenni, con un drastico calo degli under 15 e un forte aumento della popolazione anziana.

Ad aprire i lavori è stata la presidente metropolitana del Pd, Tania Bruzzese, che ha richiamato la necessità di una nuova stagione di partecipazione e di responsabilità collettiva per il futuro della Piana e dell’intera area metropolitana.

Nel suo intervento, Antonio Barilari, referente del progetto “Fucine rEsistenti”, ha illustrato le linee guida della campagna: dare voce ai cittadini dei 33 Comuni della Piana, raccogliere idee, criticità ed esigenze per trasformarle in proposte concrete su sanità, servizi, mobilità, welfare e lavoro. Centrale il concetto di “right to stay”, il diritto a restare nella propria terra, garantendo servizi adeguati, una rete di trasporti efficiente, anche attraverso il recupero delle vecchie linee ferroviarie locali, e politiche capaci di valorizzare le potenzialità strategiche del Porto di Gioia Tauro, quale volano di sviluppo e occupazione.

Il segretario metropolitano del Pd di Reggio Calabria, Giuseppe Panetta, ha sottolineato come quella dem rappresenti una scelta politica precisa: “Non possiamo limitarci a denunciare i dati drammatici sullo spopolamento. Dobbiamo costruire una proposta alternativa, credibile e radicata nei territori. La Piana di Gioia Tauro non è una periferia da assistere, ma un’area strategica che può tornare protagonista se si investe seriamente in servizi, infrastrutture, lavoro e nelle nuove tecnologie. La destra governa la Regione da anni e continua a produrre annunci, mentre i giovani continuano a partire. Noi scegliamo la strada dell’ascolto e della programmazione dal basso”.

A concludere l’iniziativa è stato il segretario regionale del Pd Calabria, senatore Nicola Irto, che ha rimarcato la portata regionale della campagna: “Lo spopolamento non è una fatalità, ma il risultato di scelte politiche sbagliate e di una visione assente. Se la Calabria perde giovani, competenze e capitale umano, è perché mancano servizi adeguati, opportunità di lavoro e una rete infrastrutturale moderna. E il governo, invece, di dare risposte concrete ha preferito svuotare la Zes. Una decisione penalizzante per Gioia e per la Calabria che combatteremo in ogni modo”. Irto ha annunciato, a tal proposito, la presentazione di un’apposita proposta di legge. “Fucine rEsistenti – ha concluso il segretario – dimostra che il Pd vuole tornare a essere il partito delle proposte e delle comunità, capace di costruire un’alternativa concreta al governo regionale di centrodestra”.

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