Una voce calma e tanta consapevolezza. Leo Clark, playmaker della Redel Reggio Calabria, è uno dei perni di questa striscia positiva della squadra di coach Cadeo. In attesa della trasferta insidiosa di stasera sul campo della Virtus Molfetta, Clark si è concesso per un botta e risposta ricco di spunti.
L’occasione nasce da uno degli ultimi aggiornamenti sul suo seguitissimo V-log, in cui paragona Reggio Calabria a Padova, città in cui Clark è cresciuto.
“Con i miei video cerco di spiegare come mi trovo qui a Reggio Calabria, le differenze con la mia città nativa e con Padova. Sono due città legate da un filo conduttore unico che si chiama Massimo Mazzetto, proprio nell’anno del suo quarantennale, che è un filo molto importante”.
Il momento della squadra?
“Molto positivo. Affrontiamo ogni partita conoscendo le nostre forze. Soprattutto in casa, per le avversarie è difficile affrontarci in un campo così importante”.
Ma ora si viaggia alla volta di Molfetta, una trasferta che non fa dormire sonni tranquilli.
“È insidiosa, hanno cambiato allenatore ed è una squadra con ottime individualità come Sirakov e Pieri. All’andata ci hanno messo molto in difficoltà con giocatori importanti: Bolis, Quarta, Daunys tutti che hanno tantissimi punti nelle mani. Sarà una partita tosta”.
Un aspetto curioso della sfida in Puglia è che si giocherà a porte chiuse, seppur garantendo la diretta streaming per gli appassionati. Per Clark, però, potrebbe non essere uno svantaggio.
“Forse è un bene. So che il pubblico di Molfetta è molto caloroso, quindi giocare a porte chiuse potrebbe essere più vantaggioso per noi”.
Parlando dei progressi della squadra, Clark non può non notare la crescita graduale del pubblico al PalaCalafiore.
“Con l’ultima gara, c’è stato veramente un boom. È stata una crescita graduale, ma come in tutti i campi, più si vince e più ci si vuole bene”.
