Tra i vari argomenti toccati da Massimo Mirabelli nel corso di Diretta Anteprima Calcio su Tris Sicilia TV, c’è anche la Reggina. Ed il direttore sportivo del Padova non è stato affatto banale. Sollecitato dal conduttore Paolo Ficara, il ds Mirabelli ha risposto sia sulle chances di promozione degli amaranto, che su eventuali evoluzioni societarie:
“La Reggina ha vissuto un periodo in cui addirittura era nei bassifondi della classifica. Oggi ha recuperato in maniera straordinaria. Ci auguriamo torni tra i professionisti, la Reggina non può stare in queste categorie. Ha fatto sognare la Calabria – aggiunge malinconicamente Mirabelli – Spero sia l’anno buono, decisivo. Siamo a due punti dalla vetta. Ci sono tutte le condizioni affinché possa succedere il salto di categoria. E poi spero si esaudisca il mio sogno: vedere un derby calabrese in Serie A”.
L’ex dirigente del Milan va oltre: “Bisogna sempre avere rispetto di chi mette i soldi di tasca propria, per mandare avanti un club. Vedere la Reggina nei dilettanti, è una cosa che non si può vedere. La città è stata sempre presente. Spero che i tifosi, come hanno sempre fatto, spingano la squadra a vincere le partite. Oggi in Italia stiamo vedendo tanti fondi americani. Una Reggina in C, può essere appetibile per investitori più importanti. Magari per programmare cose diverse – specifica Mirabelli a Tris TV – Se penso alla Reggina in Serie C, mi viene da piangere. Figuriamoci in D. Per Reggio Calabria si deve prospettare un futuro più importante. Quello che sta vivendo in questi anni, è una punizione eccessiva per i tifosi amaranto”.
A Mirabelli non risulta un interessamento di Eugenio Guarascio per la Reggina: “Non ho queste informazioni. Non credo che la Reggina abbia bisogno di essere preso da Guarascio. Se continuerà a fare calcio, lo farà a Cosenza. Ma vedrete che la Reggina sarà attenzionata da tanti imprenditori. Chissà mai se ci sarà qualche americano che viene dalla nostra terra, in particolare da Reggio, che la possa rilevare”.
Ficara chiede infine a Mirabelli se un cambio di sindaco, a Reggio, possa favorire tali discorsi: “Il calcio non ha colore politico. Non credo in queste situazioni. La politica è una cosa, il calcio è un’altra. Reggio Calabria può essere governata dalla destra o dalla sinistra, ma non ha nulla a che fare con la passione del popolo amaranto. Accostare le due cose fa soltanto male”.
