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Celebrata in Piazza dei Bruzi la Festa regionale della Polizia Locale. Il sindaco Franz Caruso: “Le nostre città potranno diventare artefici di innovazione”

“Gli operatori della Polizia locale rappresentano, in tutto il territorio regionale, una risorsa inestimabile ed un patrimonio da salvaguardare con ogni sforzo. Se sapranno, per il futuro, cogliere i segnali del cambiamento e a questo riusciranno ad uniformarsi stando al passo coi tempi, le nostre città e con le altre la città di Cosenza, potranno diventare artefici di quelle innovazioni e di quel progresso in grado di soddisfare le istanze dei cittadini con sempre maggiore attenzione e con gli strumenti tecnologici che la modernità impone e suggerisce”. Sta tutto racchiuso in queste parole il messaggio che il Sindaco Franz Caruso ha rivolto, davanti al Prefetto, Rosa Maria Padovano, e ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine,  agli operatori della polizia locale confluiti a Cosenza, in Piazza dei Bruzi, per la Festa regionale della Polizia locale promossa dall’Amministrazione comunale e che ha ospitato all’interno di una struttura collocata nella piazza dove ha sede Palazzo dei Bruzi – una sorta di agorà digitale – i comandanti delle polizie locali di diverse città calabresi e, insieme a loro, gli appartenenti al corpo dei vigili urbani delle molteplici realtà territoriali. La manifestazione ha avuto un prologo nella Chiesa di San Domenico dove autorità militari, civili e religiose, hanno preso parte alla Santa Messa celebrata dal Vescovo emerito, Mons.Leonardo Bonanno. Subito dopo, il trasferimento in Piazza dei Bruzi dove la manifestazione è proseguita, presentata dalla giornalista Erminia Pietramala. Nel suo intervento il Sindaco Franz Caruso ha sottolineato che “la Festa di oggi è l’occasione per riaffermare con forza l’importanza, il ruolo e la delicatissima missione che in ogni città civile, evoluta e al passo con la modernità, sono chiamati a svolgere gli operatori della polizia locale, quelle donne e quegli uomini in divisa che quotidianamente sono impegnati nelle attività più disparate, molte delle quali sfuggono talvolta alla percezione dei cittadini, ma che invece hanno la loro incidenza, a volte silenziosa e poco appariscente, ma egualmente preziosa per la vita della comunità”. Il primo cittadino parla degli appartenenti a tutti i corpi dei vigili urbani dell’intera regione come del biglietto da visita delle città. Poi sposta l’attenzione sul corpo dei vigili urbani della città di Cosenza. “Non sono stati, gli ultimi, anni facili per i nostri operatori della polizia locale – ha rimarcato Franz Caruso – che, a causa dei pensionamenti nel frattempo intervenuti e del numero di quanti, per la normativa nazionale, non sono nelle condizioni di garantire il lavoro su strada, hanno visto assottigliarsi sempre di più la loro consistenza numerica. A tutt’oggi il personale in servizio della polizia locale di Cosenza – ha specificato ancora Franz Caruso – può contare su 95 unità, comprese le 14 nuove unità assunte dal 31 dicembre scorso. Non è un numero elevato, che abbisognerebbe di ulteriori innesti, ma dal quale si può e si deve ripartire per ridare slancio al Corpo dei vigili urbani, attese anche le nuove sfide del futuro”. E a proposito di sfide per il futuro quella lanciata dalla festa regionale della Polizia locale sta racchiusa nel claim prescelto per gli interventi di approfondimento della giornata: “L’Intelligenza Urbana: la Polizia Locale tra valori tradizionali e sfide digitali”. “Noi – ha aggiunto Franz Caruso – intendiamo ripartire dalla necessità di ribadire il ruolo che il corpo dei vigili urbani incarna al servizio della comunità, ma proiettando il nostro sguardo verso ciò che può al giorno d’oggi comportare l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle attività di sicurezza urbana e non solo in questa direzione, nel pieno convincimento che l’IA possa diventare un moltiplicatore di forza per la Polizia Locale, senza mai sostituirsi all’intuizione e all’etica umana, ma cercando di contemperare le capacità dell’uomo con le nuove frontiere della conoscenza”. Franz Caruso è pienamente convinto dell’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione, ma invita alla prudenza: “è importante che all’entusiasmo generatosi per questo rivoluzionario elemento di novità, faccia seguito il necessario controllo che consenta di utilizzare sì gli strumenti proposti accogliendo le sfide del futuro, ma evitando rischi e cogliendo al volo le opportunità offerte. Ecco perché l’adozione dell’Intelligenza Artificiale richiede una visione sistemica, una strategia di lungo periodo ed una leadership pubblica all’altezza della sfida. Il futuro della Pubblica Amministrazione digitale ha bisogno di passaggi graduali che devono presupporre un utilizzo delle nuove tecnologie finalizzato sempre a migliorare la qualità dell’azione amministrativa e rafforzare così il legame fiduciario con i cittadini. Solo così saremo in grado di governare il cambiamento senza subirlo”.

L’Amministrazione comunale sta muovendo i suoi passi in questa direzione tant’è che lo scorso mese di dicembre, qualche giorno prima dell’ultimo Natale, è stato presentato a Palazzo dei Bruzi, insieme al colosso giapponese NTT Data, un progetto all’avanguardia, unico sul territorio nazionale, fondato sulla tecnologia del Gemello Digitale del Territorio, per rispondere alla complessità della pianificazione urbana, integrando dati, mappe e analisi predittive a supporto di decisioni informate e sostenibili. Il progetto consiste in una Piattaforma di Pianificazione Urbana, soluzione innovativa che nasce con l’obiettivo di trasformare la gestione del territorio attraverso un approccio basato sull’analisi dei dati, per leggere e comprendere la città trasformando informazioni complesse in conoscenza condivisa e decisioni consapevoli. “In uno scenario siffatto e sicuramente in divenire – ha detto ancora il Sindaco sul finire del suo intervento – immaginiamo che questa piattaforma, ma anche le sue evoluzioni, possano avere una molteplicità di applicazioni in grado di fornire un ausilio concreto anche per tutto quanto è di competenza della Polizia locale, sia in termini di disciplina dei flussi di traffico, ma anche per quanto concerne la questione della sicurezza del nostro territorio”. L’intervento del Sindaco era stato preceduto dalla relazione del Comandante della Polizia Locale di Cosenza, Gianpiero Scaramuzzo che ha ribadito il ruolo fondamentale della Polizia locale nella sicurezza del territorio, nella sua qualità di presidio costante, sempre in collaborazione proficua con le forze dell’ordine. “L’attività della polizia locale – ha affermato Scaramuzzo – non si limita a far rispettare il codice della strada, ma ha una ramificazione molto ampia. Nella città di Cosenza – ha rimarcato Scaramuzzo – le attività svolte nell’ultimo anno sono state molto importanti. Oltre 50 mila le violazioni accertate al codice della strada”. Accanto all’attività sanzionatoria, Scaramuzzo ha ricordato l’attività di vicinanza ai cittadini, in collaborazione con il settore welfare. “Abbiamo, inoltre, svolto numerosi accertamenti patrimoniali nelle abitazioni e rilevato numerosi incidenti stradali, circa 860 nel solo 2025”. Un’attività a 360 gradi, quella descritta dal Comandante della Municipale di Cosenza che si unisce alla collaborazione con le forze dell’ordine in numerose attività ad alto impatto o a numerosi servizi dedicati che vengono svolti quotidianamente.  Nel vivo del tema della giornata è entrato il  Dirigente all’Urbanistica e alla Digitalizzazione del Comune di Cosenza, Francesco Azzato, che ha approfondito, dal punto di vista tecnico, la  sinergia tra urbanistica, gestione dei dati e sicurezza, anche alla luce delle importanti ricadute che avrà l’implementazione, nel Comune di Cosenza, della piattaforma urbana basata sul cosiddetto “gemello digitale”. “I primi passi nella costruzione del sistema – ha detto Azzato – sono quelli della conoscenza del territorio sotto tutti gli aspetti, partendo da quelli geografici ed edilizi per poi parlare dei servizi e di tutte le connessioni e dei sistemi a rete”. La piattaforma ha contribuito a mappare la distribuzione della popolazione e dei servizi per comprenderne la dislocazione.  Nella illustrazione del sistema l’ing.Azzato ha spiegato anche le altre possibilità della piattaforma come monitorare le distanze che si possono raggiungere a 5,10,15 minuti di percorrenza a piedi. L’aspetto più rilevante riguarda i flussi di traffico e i sistemi di parcheggio, evidenziando tutti gli stalli disponibili, sia quelli a pagamento che quelli liberi. “Il sistema – ha spiegato il dirigente – consente di verificare l’andamento dei flussi di traffico con relativa rappresentazione della sua densità. Quando entrerà a pieno regime, la piattaforma consentirà alla polizia locale di monitorare la città e verificare dove sono i punti di criticità in modo da poter intervenire. Sarà possibile anche una mappatura degli incidenti stradali in città e la conoscenza della distribuzione dei rischi sul territorio”.

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