Il percorso della Dierre Basketball Reggio Calabria in questa prima fase della Serie C Unica è un binario senza deviazioni: vittorie e prima posizione nel girone Ovest. Dopo l’ultimo successo sul campo ostico del Castanea di Messina, l’entusiasmo è palpabile, ma la squadra sa che il lavoro è solo all’inizio. A dirlo, tra gli altri, è il giovane serbo Aleksa Petrovic, guardia-ala della capolista, che nel suo italiano migliorato partita dopo partita, racconta sensazioni e prospettive.
«È stata una gara molto difficile – esordisce Petrovic, analizzando la trasferta messinese in Tv, all’interno del format di Reggiotv, “Tiro da 4” condotto da Giovanni Mafrici – A un certo punto loro stavano vincendo, hanno ribaltato la partita. Alla fine l’abbiamo chiusa bene nel quarto periodo ed è stata molto difficile per loro. Abbiamo preso la strada giusta per portare a casa i due punti». Punti che, come sottolinea, sono preziosi anche per la fase successiva: «Fondamentalmente tocca vincere sempre. Sì, sì, sì. Non c’è sosta, non ci sono turni di riposo».
Petrovic, classe 2004, è uno dei giovani volti in un roster ricco di esperienza. Un contesto in cui si trova a suo agio: «È bello imparare da tutti questi ragazzi che hanno tanti anni di pallacanestro sulle spalle». Sul parquet, il suo compito è chiaro: dare energia e completare le azioni dei compagni. «Il coach ci chiede sempre di andare a rimbalzo, offensivo e difensivo. Io cerco di dare una mano per la squadra in ogni momento: magari non tiro io, ma ci provo a andare a rimbalzo, a fare un blocco in più, un contropiede in più, di allungare il campo. Cerco sempre di contribuire per portare la partita a casa».
Il percorso di Petrovic non è stato lineare: «È stato molto strano tornare. Purtroppo mi sono operato due volte al ginocchio, quindi più o meno sapevo come sarebbe stato. Non è come prima, è difficile all’inizio e devi stringere i denti, devi andare avanti».
Ora è pronto per la sfida più intrigante: la seconda fase, con il girone che vedrà affrontarsi le migliori del Sud, tra cui Alfa Catania e Gela. «Sicuramente sarà difficile, non andiamo là a fare una passeggiata. Ci sono già un paio di squadre ben costruite come Alfa, Catania, Gella, Comiso. Sono molto curioso, non vedo l’ora che inizi questa seconda fase per dare il nostro massimo e provare a vincere, ad andare avanti».
Sulle potenzialità di Alfa-Gela preferisce non sbilanciarsi: «Forse Gela… non lo so, difficilissimo scegliere».
Con questa grinta, umiltà e passione, Aleksa Petrovic e la sua Dierre Reggio Calabria guardano al futuro. La prima fase è stata superata a pieni voti, ma la strada per i playoff è ancora lunga e piena di insidie. L’obiettivo, però, è uno solo: «Tocca vincere sempre»
