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Arrestato in Spagna il boss della ‘ndrangheta Domenico Paviglianiti: era latitante dal 2022

Si nascondeva a Soria, nell’entroterra della Spagna, a circa 200 chilometri da Madrid. È lì che la Policía Nacional ha arrestato il latitante Domenico Paviglianiti, detto “Don Mico”, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta attiva nella provincia di Reggio Calabria.

L’operazione è stata eseguita nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, e condotta dal Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, in collaborazione con le autorità spagnole e con il supporto dell’unità I-Can di Interpol.

Paviglianiti era irreperibile dal 2022, quando nei suoi confronti era stato emesso un ordine di esecuzione per cumulo pene dalla Procura della Repubblica di Bologna. Deve scontare oltre 19 anni di carcere per associazione mafiosa, omicidio e reati in materia di armi.

Le indagini si sono concentrate sulla rete di contatti del latitante. Monitorando gli spostamenti di alcune persone a lui vicine tra Italia e Spagna, dove Paviglianiti si era stabilito già dagli anni Novanta, gli investigatori sono riusciti a localizzarlo. Dopo un’attività di osservazione e pedinamento, il boss è stato bloccato all’uscita di un ristorante a Soria.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Reggio Calabria, il percorso criminale di Paviglianiti si inserisce nel contesto della cosiddetta seconda guerra di ‘ndrangheta, combattuta a Reggio Calabria, durante la quale si schierò al fianco della cosca De Stefano contro il gruppo Condello.

Nel corso degli anni è stato destinatario di numerosi provvedimenti cautelari e di condanne definitive per associazione mafiosa, omicidio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In particolare, era stato condannato all’ergastolo, pena successivamente rideterminata in 30 anni di reclusione, per fatti commessi a partire dagli anni Ottanta. A quella sentenza si aggiungono ulteriori condanne per omicidio e altri gravi reati.

Non è la prima volta che Paviglianiti viene catturato dopo una latitanza in Spagna. Era già accaduto nel 1996 e nel 2021. Tornato successivamente in libertà, si era nuovamente sottratto alla giustizia fino all’arresto eseguito nelle scorse ore a Soria.

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