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Crotone: proiettato il cortometraggio “La via delle ciminiere”

Nell’ambito delle attività culturali e formative, giovedì 7 febbraio, nella sede Auser Crotone sita in Via degli Enotri, registrando una partecipazione numerosissima, oltre il doppio dei 25 iscritti al corso di storia, è stato proiettato il cortometraggio “La via delle ciminiere”, un Docufilm di Fabio Russo, prodotto da “Tracce del Marchesato”.

 

Il Circolo Culturale Upelk – Auser Volontariato Crotone, attraverso la narrazione della storia, intendendo non solo far conoscere l’affascinante passato della Città e del territorio del Marchesato, ma affrontare le problematiche generazionali, sociali, ambientali, economiche e comunicative del mondo contemporaneo, ha organizzato l’incontro per dibattere il tema: “A 30 anni dei fuochi dell’Enichem, una città alla ricerca di una nuova identità”. Lo scopo dell’iniziativa può essere sintetizzato in una frase: “Guardare al passato, attraverso il presente, pensando al futuro”.

 

Tema colto totalmente dal filmato proponendo la Crotone della Magna Grecia, la decadenza fino agli inizi del ventesimo secolo, la rinascita con l’industrializzazione pesante dei primi del ‘900, la crisi attuale e la proposta d’utilizzare i resti archeologici e storici della prima fase, quale strumento per il rilancio della città.

 

Subito dopo la proiezione, il calorosissimo applauso degli astanti, i saluti di Bruno Tassone, presidente regionale Auser Calabria, e gli interventi di Gaetano Leonardi, del Coordinamento Cultura Auser Territoriale Crotone, e di Antonio Grimaldi, produttore del Docufilm, si è aperto il dibattito.

 

A dare il loro contributo, sono stati in molti, non solo attraverso domande, ma anche col raccontare aneddoti ed eventi vissuti personalmente o per racconti avuti dai genitori, operai di quelle fabbriche, che per settant’anni resero Crotone una delle città industriale più importanti del Mezzogiorno.

 

Le domande hanno messo in evidenza la consapevolezza della crisi che la città sta vivendo, ma anche la voglia di tornare a fare avendo delle idee concrete, da condividere con i politici, per ridare speranza ai giovani di un futuro migliore.

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