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Lavoro e caporalato, Minasi (Lega): “La Commissione d’inchiesta a Reggio e nella Piana. Un plauso a Prefetto e Sindaci per il grande lavoro di integrazione”

Una giornata di intenso lavoro sul territorio calabrese per la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e la sicurezza, che ha fatto tappa ieri nella provincia di Reggio Calabria. Ai lavori ha partecipato attivamente la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi, membro della Commissione. La giornata si è articolata in una serie di audizioni istituzionali svoltesi in mattinata nel capoluogo e, a seguire nel pomeriggio, in sopralluoghi operativi nei territori della Piana di Gioia Tauro.

“La tappa di ieri della Commissione d’inchiesta nella nostra provincia rappresenta un momento di fondamentale importanza per accendere un faro sulle dinamiche legate allo sfruttamento lavorativo e per ascoltare dalla voce diretta degli attori locali quali siano le criticità più urgenti del nostro territorio”, afferma la senatrice della Lega, Tilde Minasi.

Al centro del dibattito, il dramma dello sfruttamento agricolo e la condizione di fragilità di chi arriva nel nostro Paese in cerca di un’occupazione. “Durante le fitte audizioni che abbiamo tenuto fin da ieri mattina a Reggio Calabria, è emerso con grande chiarezza un quadro che non possiamo ignorare. La ricattabilità dei lavoratori, in particolar modo degli immigrati, costituisce purtroppo il terreno fertile su cui attecchisce e si sviluppa il vergognoso fenomeno del caporalato”, prosegue Minasi. “È inaccettabile che esistano ancora simili sacche di illegalità che calpestano la dignità umana e alterano la concorrenza a danno delle tantissime imprese oneste del nostro territorio”.

Per avere contezza diretta della situazione, la Commissione non si è limitata ai tavoli istituzionali, spostandosi sul campo. “Proprio per non fermarci alla teoria e ai resoconti formali, nel pomeriggio ci siamo recati nella Piana, effettuando dei sopralluoghi specifici nei comuni di Taurianova, Rosarno e San Ferdinando”, spiega ancora l’esponente leghista. “In quest’ultimo comune, in particolare, abbiamo fatto un passaggio alla famosa tendopoli, da troppo tempo triste simbolo del degrado e di condizioni di vita inaccettabili. Era un nostro dovere toccare con mano la realtà di queste aree nevralgiche”.

Nonostante le difficoltà, non manca il riconoscimento per l’impegno delle istituzioni locali: “Tuttavia, all’interno di un quadro così complesso, ci tengo a rivolgere un plauso sentito a chi opera in prima linea”, sottolinea con forza Minasi. “Il Prefetto e i sindaci di Rosarno, San Ferdinando e Gioia Tauro stanno facendo un gran lavoro di integrazione. Il loro sforzo quotidiano e sinergico per gestire l’emergenza, ripristinare la legalità e garantire coesione sociale sui propri territori è encomiabile e merita tutto il supporto dello Stato”.

“La nostra presenza qui vuole essere proprio questo: un segnale forte e tangibile. Lo Stato c’è e non volta lo sguardo dall’altra parte. Come Lega e come componenti della Commissione continueremo a batterci affinché vengano potenziati i controlli e introdotti strumenti sempre più efficaci per sradicare il lavoro nero, tutelando sia i lavoratori vulnerabili che il tessuto produttivo sano della nostra Calabria”, conclude la senatrice.

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