“Il Circolo di FdI nell’interpretare le continue segnalazioni della cittadinanza esausta da un mancato controllo del territorio da parte degli organi competente, ripercorre il paradosso politico amministrativo in cui versa la nostra Città dopo diverso tempo dall’avvicendamento del Responsabile del Comando di Polizia Locale.
La cittadinanza e noi stessi ci chiediamo cosa sia cambiato rispetto a prima?
Se l’avvicendamento è avvenuto per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Amministrazione Comunale, oggi, dopo un notevole periodo di tempo dal cambio al vertice della Polizia Locale, la situazione appare assolutamente fuori controllo, una vera giungla tra atti amministratici poco chiari e comprensibili, come l’ordinanza per i lavori nel sottopasso FS, sino ad un territorio dove ognuno pensa di fare ciò che vuole senza aver un minimo di interferenza o di controllo delle attività fatte e che determinano disagi alle attività produttive del posto in un momento di maggiore presenze nelle ore diurne e notturne sul territorio comunale.
Perché in questo periodo lavori e scavi sul lungomare di Città e su Cannitello e non in un momento più opportuno e meno frequentato, definendo un calendario di tali attività per zone in base ai flussi di traffico che caratterizzano quelle zone in determinati periodi dell’anno? E’ così difficile fare questo e tutelare realmente i commercianti del posto costretti a subire inermi in momenti in cui vi è la probabilità di una maggior afflusso di vendite.
Nessun controllo appare sul reale andamento dei lavori con segnaletica scadente, ripristini inadeguati con evidente pericolo per l’incolumità pubblica e privata.
Abbiamo assistito ad eventi in locali della movida estiva dove è stata necessaria l’autoregolamentazione del traffico rispetto ad una minima presenza di una pattuglia del comando di polizia locale sul posto, ad attività produttive alle quali è stato richiesto forzatamente di togliere una pianta ornamentale sul suolo pubblico nel mentre vi sono altri che spadroneggiano, sotto gli occhi disattenti di amministratori e di organi di controllo, occupando marciapiedi, strade e suolo pubblico per diverse ore del giorno, con intralci ad incroci ed alla viabilità cittadina tutta.
Tutto ciò senza dimenticare il vero far west nella zona della stazione dove i veicoli e i pedoni devono fare gincana tra buche, mezzi in totale disordine senza che venga mai garantita la minima presenza di una pattuglia della polizia locale per disciplinare il traffico cittadino ed ancora non siamo arrivati ai giorni caldi della fase e dell’emergenza.
Un caos evidente in Città accompagnato da atti di gestione afferenti attività della Polizia Locale non firmati dal neo comandante, impiegato anche in quel di Gioia Tauro, ma dal Segretario Generale, che come nei film di fantozziana memoria appare come il MAXI DIRETTORE GENERALE che firma atti che lui dovrebbe controllare, che avalla debiti di bilancio di cui dovrebbe controllare la genesi e la formazione e le responsabilità di chi li ha prodotti che invece scarica alla massima assise cittadina per il loro riconoscimento a discapito di responsabilità future dell’intero consiglio comunale.
Ed anche in questo caso atti firmati dal maxi direttore generale, rispetto alla mancanza di firme di chi ha prodotto quella spesa, in questo caso il settore tecnico, di chi la dovrebbe liquidare, la ragioneria, sostituiti, non si sa per quale particolare normativa dal Segretario Generale che firma, anche atti di competenza altrui, così come definiti dal PEG (piano esecutivo di gestione) che assegna ad ogni singolo settore le risorse, le competenze e gli obiettivi.
Ma a Villa per adesso tutto è possibile, un vero far west amministrativo dove alle enunciazioni di principio di legalità e trasparenza dell’Amministrazione Caminiti, si scontrano fatti evidenti ed inconfutabili come determine delle politiche sociali pubblicate dopo sei mesi dalla loro approvazione, e qui invece si denota l’assenza del Segretario Generale che “copre” tutti gli altri dirigenti dimenticandosi di adempiere ai propri compiti, quale la pubblicazione dell’atto in tempi ragionevolmente accettabili se non di legge.
FdI continuerà a evidenziare tale stato di cose nella speranza che in questo ultimo anno di conduzione politica e amministrativa del Sindaco Caminiti e della sua squadra vi sia una reale inversione di tendenza su inadempienze talmente evidenti che nemmeno le tante ore di lavoro del nostro Sindaco alla scrivania di Palazzo San Giovanni riescono ad oggi a modificare”.
E’ quanto si legge in una nota firmata dal presidente del Circolo di FdI Antonio Messina e dal direttivo del Circolo di FdI.
