“Se si dice la verità si è sicuri, prima o poi, di essere scoperti” - Oscar Wilde
HomeCalabriaReggio CalabriaFestival del Volo "Vincenzo Raschellà" a Caulonia e Stignano

Festival del Volo “Vincenzo Raschellà” a Caulonia e Stignano

Tra cielo e mare, sulla costa ionica della Calabria, torna uno degli appuntamenti più suggestivi dedicati al
volo e alla creatività: il Festival Internazionale del Volo, (aquiloni, paramotori e droni) giunto alla sua terza
edizione, dedicato a Vincenzo Raschellà, pioniere del volo, artista e inventore calabrese – Caulonia 1863,
New Jersey 1958 – La Calabria si appresta a diventare il centro del volo acrobatico di respiro
internazionale. Dal 30 maggio al 2 giugno, un’edizione 2026 che segna il definitivo salto di scala della
manifestazione.
Antesignano persino dei fratelli Wright, autori del primo volo aereo della storia nel 1903. Ironia della sorte sono proprio gli
americani, grazie alla rivista scientifica “Science and Invention” nel 1931 a celebrare e presentare al pubblico di tutto il mondo
un italiano di Caulonia che già dal 1885 lavorava alla realizzazione della sua prima macchina volante. Nel 1899 all’età di 36
anni, deluso per le disattese promesse del Ministero della Guerra e del principe di Napoli Vittorio Emanuele, decise di emigrare
definitivamente in America. Per anni, dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma, Vincenzo Raschellà si dedicò ad
incredibili e spericolati esperimenti di volo lanciandosi da una collina in località Scrongi di Caulonia, dove era costretto a
“rifugiarsi” per non essere deriso dai suoi concittadini che lo consideravano pazzo (Vici u pacciu). Il suo primo aliante risale al
1885, quando tentò il volo per la prima volta ma con scarsi risultati. Occorrevano maggiore stabilità e una forza motrice. Con
questa convinzione Raschellà si dedicò alacremente ad un nuovo velivolo: un apparecchio di 13 metri di lunghezza con un
pallone a forma di sigaro, reso incombustibile e corredato di ali regolabili, sedile, pulegge, pedali ed eliche da azionare con la
forza dei piedi. Analizzando gli studi di Leonardo, Montgolfier, Nadar e osservando il volo degli uccelli, riuscì a comprendere
il fenomeno delle correnti d’aria e sfruttarle a suo favore.
Il 25 Settembre del 1889, giorno del suo ventiseiesimo compleanno, effettuò il suo primo volo grazie a quell’ apparecchio che
chiamò “Il Falco”. Data la limitazione del terreno a disposizione per l’atterraggio, la traiettoria effettuata era di circa duecento
metri ma nei successivi tentativi riuscì a restare in aria per molti minuti girando in tondo prima di atterrare. A conferma di tutto
ciò, ci sono prove e documenti, tra cui un atto notorio firmato dall’allora Sindaco di Caulonia e da alcuni testimoni. Grazie a
questa incredibile scoperta, si apre un nuovo, affascinante ed inedito scenario sulla storia del pionierismo del volo in Italia.
Raschellà è stato anche un apprezzato artista ed inventore. Oltre agli esperimenti in aviazione, ha realizzato quadri, dipinti e
affreschi di pregevole fattura, in Italia e in America. Nel 1895 è tra gli artisti che hanno affrescato il Duomo di Sant’Emidio ad
Ascoli Piceno. Nel 1897 è finalista del concorso per la decorazione della Basilica di Sant’Antonio da Padova. Importante è un
ritratto icona di Madre Cabrini, la Santa degli emigrati italiani in America. Due preziosi dipinti, l’Annunciazione e il Miracolo di
San Domenico a Soriano del 1898, si trovano nella chiesa del S.S. Rosario e una tela raffigurante San Michele Arcangelo è
conservata nella chiesa Matrice, a Caulonia.
Quest’anno l’evnto non celebra solo la memoria del genio calabrese ma apre le porte al mondo. Il cielo
della Locride sarà solcato da aquiloni, droni e paramotori provenienti da Algeria, Francia, Polonia e
Italia trasformando i luoghi dell’evento in un palcoscenico globale di colori e innovazione tecnologica. La
grande novità è la sinergia territoriale: oltre agli appuntamenti storici di Caulonia (Lungomare, Località
Scrongi, Belvedere Raschellà), il Festival toccherà il suggestivo Castello San Fili a Stignano, unendo
idealmente la costa con le eccellenze architettoniche dell’entroterra. Tra laboratori creativi, esibizioni di
aquiloni statici e acrobatici e lo spettacolo dei fuochi d’artificio tricolore, il momento centrale resterà
l’evento speciale: la passeggiata storico-naturalistica illustrata a Collina Scrongi “Sulle orme del genio”,
sito di grande valore storico e naturalistico – dove Raschellà vaceva i suoi esperimenti di volo e dove, nel
1889, il pioniere calabrese conquistò per la prima volta il cielo. Un territorio che si presta naturalmente a
raccontare il legame tra uomo, paesaggio e aria, offrendo spazi aperti, panorami sul mare e una forte identità
mediterranea.
“Con l’edizione 2026 la festa è nell’aria” – dichiarano gli organizzatori delle associazioni Mattanusa e La
Memoria Ritrovata. “La partecipazione di delegazioni estere e il coinvolgimento di Stignano dimostrano che
il Festival è un attrattore turistico di primo livello per l’intera Regione.”
Per quattro giorni, il cielo si anima di colori e movimento grazie alla presenza di spettacolari aquiloni
artistici, droni e paramotori, con la partecipazione di delegazioni internazionali provenienti da Algeria,
Francia, Polonia e Italia. Le esibizioni di volo si alternano a momenti dedicati alla scoperta e alla
condivisione, trasformando l’evento in un’esperienza adatta a tutte le età. Accanto agli spettacoli, il festival
propone laboratori e workshop pensati soprattutto per famiglie e bambini, con attività inclusive che
coinvolgono anche i più fragili. Non mancano momenti di approfondimento e iniziative che valorizzano la
cultura locale, le tradizioni e il patrimonio paesaggistico della Calabria, in un’ottica di turismo sostenibile e
consapevole.

Articoli Correlati