L’approvazione in Consiglio comunale del Regolamento sulle Circoscrizioni è stata salutata dal sindaco facente funzioni, Mimmo Battaglia, come «un fatto epocale, un provvedimento amministrativo che restituisce il decentramento alla nostra città dopo 15 anni». Il 24-25 maggio prossimi, dunque, si voterà per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale ma anche per l’elezione dei 5 presidenti di Circoscrizione e dei rispettivi Consigli.
Le nuove Circoscrizioni, ha rimarcato Battaglia, saranno «la cerniera di collegamento» tra la periferia e il centro della città. «Oggi cambia la geografia politica e amministrativa di Reggio Calabria – ha aggiunto Battaglia – e di questo risultato diamo atto a coloro che hanno contribuito, da chi ha presentato in Parlamento l’emendamento per la modifica del Tuel a coloro che si sono impegnati in Commissione e assieme agli uffici comunali per portare a compimento un lavoro lungo e complesso».
Il sindaco facente funzioni ha inoltre rivendicato i risultati dell’Amministrazione comunale spiegando che «è stato fatto molto ma, nonostante si tratti della fase conclusiva della consiliatura, questo percorso deve ancora proseguire al meglio e intendiamo onorare gli impegni impresi nelle varie sedi istituzionali».
Battaglia si è poi rivolto agli studenti del liceo “Volta”, presenti in Aula, con un messaggio intenso di partecipazione democratica: «Vi dovete sentire partecipi del vostro destino, lo dovete prendere per mano e portarlo avanti senza farvi inquinare da discorsi fumosi. Dovete scegliere voi, dovete essere protagonisti del vostro divenire».
Infine Battaglia, dopo aver salutato il consigliere dimissionario Saverio Pazzano e il consigliere Nino Minicuci, ha lanciato un appello a intendere la politica in senso alto. «Io interpreto la politica come servizio totale alla città e sono convinto che sia così anche per i miei colleghi consiglieri, per gli assessori, per chi vive questo ruolo come una missione, perché di questo si tratta: la missione di servire la città. Farò sempre politica con rispetto, con la porta sempre aperta e al servizio della collettività».
