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Lamezia, il PD attacca la Lega: “Basta scontri social, la città ha bisogno di programmazione”

“La Lega scambia l’ordinaria amministrazione per un evento straordinario. La città ha bisogno di programmazione, non di scontri social.

Ridurre la gestione di una città di 162 chilometri quadrati a un continuo dibattito sulle competenze ordinarie, facendole passare per interventi straordinari o emergenze imprevedibili, è il segno tangibile di un limite amministrativo non più tollerabile. È quanto sta accadendo in queste ore a Lamezia Terme, teatro di un surreale scontro interno alla Lega, dove ci si divide pubblicamente sulle responsabilità legate allo sfalcio del verde pubblico e alla manutenzione di base.

Come membro della segreteria del PD e della Commissione interna Ambiente del circolo di Lamezia, avverto quotidianamente il disagio e la frustrazione dei cittadini di fronte allo stato di incuria in cui versano molti quartieri. È evidente lo sconcerto di chi constata come la cura ordinaria del territorio sia diventata l’oggetto di una contesa politica interna a un partito di governo, anziché essere l’attività di routine di una macchina comunale efficiente. Credo sia naturale che ci si aspetti semplicemente una gestione regolare e competente dei servizi di base, senza che ogni normale intervento sui marciapiedi o sulle strade debba essere trasformato in un caso politico o in un traguardo eccezionale.

Mentre la Lega si avvita in queste polemiche, il Partito Democratico continua a guardare ai problemi reali con un approccio basato sulla pianificazione a lungo termine. Per uscire dalle logiche dell’emergenza permanente serve una visione moderna, capace di intercettare le opportunità e i modelli di sviluppo che l’Europa e le normative nazionali mettono a disposizione.

Un esempio concreto di questo modo di intendere l’amministrazione è rappresentato dalla mozione per l’adesione e l’attuazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), presentata lo scorso novembre dai nostri consiglieri comunali Lidia Vescio e Fabrizio Muraca. Quell’atto ha tracciato una linea precisa, indicando come strumenti innovativi come i Contratti di Rendimento Energetico (EPC) e la collaborazione con le Società di Servizi Energetici (ESCo) possano permettere di efficientare il patrimonio pubblico a costo zero per l’ente. Questo tipo di pianificazione non solo riduce le emissioni, ma genera risparmi strutturali in bilancio: risorse fresche che potrebbero essere liberate e investite proprio per potenziare in modo stabile i servizi essenziali, a partire dalla cura del verde e delle strade.

Nonostante la mozione sia stata approvata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale, l’atto non ha ancora trovato una concreta fase operativa. Sappiamo bene che all’interno della commissione consiliare ambiente i nostri consiglieri hanno sollecitato più volte l’audizione di ingegneri ed esperti competenti per sbloccare e velocizzare l’iter, senza tuttavia ricevere riscontro da parte della maggioranza. Si è lungamente discusso sulla necessità di lavorare concretamente in commissione per rendere operativo questo piano; è fondamentale che si passi dalle parole ai fatti, poiché l’amministrazione ha assunto un impegno formale davanti alla città e ha il dovere di darvi seguito nei tempi previsti.

Come opposizione manterremo altissima l’attenzione e monitoreremo costantemente lo stato dell’arte di questi provvedimenti. Non permetteremo che scadenze decisive e occasioni importanti di finanziamento e sviluppo per il nostro territorio vadano perse a causa delle distrazioni e delle faide interne alla maggioranza.

Invito la Lega e l’intera compagine di governo a superare questa fase di perenne scontro social e a concentrarsi sui bisogni reali della comunità. Lamezia ha bisogno di uscire dalla cultura della rincorsa quotidiana ai problemi per entrare finalmente in quella di una programmazione seria, trasparente e all’altezza delle necessità dei cittadini”.

Così, in una nota, Rosamaria Scaramuzzino della segreteria PD.

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