Accolta la tesi difensiva sull’assenza di gravità indiziaria per la contestazione di essere un partecipe dell’associazione dedita al traffico di stupefacenti. Secondo l’accusa, l’indagato avrebbe ricoperto il ruolo di finanziatore dell’associazione dedita al narcotraffico ex art. 74 DPR 309/1990.
Maiolo Carlo era stato raggiunto da misura cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione Aquarium dello scorso 26 marzo, in quanto ritenuto il finanziatore di una somma pari a 30 mila euro destinata all’acquisto di una partita di stupefacente da parte dell’associazione al cui vertice, secondo gli inquirenti, figurerebbe il cognato Maiolo Angelo.
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo la tesi difensiva degli avvocati Sandro D’Agostino, Daniela De Sanctis e Michele Eramo, ha escluso la sussistenza di gravità indiziaria nei confronti di Maiolo Carlo per il reato di partecipazione all’associazione dedita al narcotraffico, sostituendo la misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.
