Prima del Covid, nei nostri ristoranti su 10 vini solo 2 erano forse calabresi. Oggi abbiamo capovolto la proporzione, non per ambire al mercato interno, ma per rafforzare consapevolezza ed orgoglio. Il nostro vino è molto cresciuto in questi anni. Il settore enologico regionale si è messo in gioco e si è evoluto, gestendo bene il passaggio generazionale. Ed attraverso il vino si contribuisce al trionfo dell’enogastronomia. Così irrobustiamo l’orgoglio delle nostre produzioni. Così come voi suggerite di fare voi, del resto, proponendo di preferire l’identitario Sybaris ad eventuali altri panini, magari con carni di provenienza incerta. E così come dobbiamo riuscire a fare ancora ed insieme rispetto all’extravergine, perché se siamo la seconda regione per produzione olivicola non è più sostenibile che nella nostra ristorazione prevalgano oli di altri territori, senza una carta dei nostri extravergini di qualità. Dobbiamo costruire, anche attraverso la scuola, un sistema virtuoso, ispirandoci ad altri modelli, ma sapendo di avere nella nostra terra prodotti che altri non hanno. – Per questo ringrazio il Dirigente e con lui tutta la grande comunità scolastica, così come ringrazio gli imprenditori calabresi che fanno bene i compiti a casa, lavorando in una regione complessa, mantenendo in piedi il sistema produttivo che ha grossi margini di crescita, perché ci ispirano e stimolano a continuare a crescere. La Calabria è terra che oggi incuriosisce e voi ragazze e ragazzi dovete costruire il vostro futuro tramite impegno nello studio perché da questo impegno nasce quello che potrete fare domani: se perdete tempo ora solo per divertirvi, non vi divertirete domani.
L’ASSESSORE A STUDENTI MAJORANA: COSTRUITE FUTURO CON LO STUDIO
Sono stati, questi, i passaggi chiave dell’intervento con il quale l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, rivolgendosi alla nutrita platea di studentesse e studenti dell’agrario e dell’alberghiero, ha concluso l’importante e consueto evento di inizio anno dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano (Industriale, Alberghiero ed Agrario), con la relazione programmatica del Dirigente Scolastico Saverio Madera.
SYBARIS E MI SCIALO, PANINO IDENTITARIO RAFFORZA CONSAPEVOLEZZA
Dopo aver concluso la serie di contributi al confronto sul tema della qualità, dell’identità, della cooperazione, della trasformazione e della comunicazione come sfide culturali e competitive della nuova agricoltura calabrese, complimentandosi per l’attivazione e promozione dei corsi serali dell’alberghiero e del biennio dell’agrario, l’assessore Gallo ha inaugurato la nuova cantina didattica realizzata attraverso il recupero e la ri-funzionalizzazione del patrimonio edilizio provinciale, il nuovo vino prodotto come compito di realtà dalle uve dei vigneti dell’azienda agricola speciale del Majorana che conta 18 ettari, l’ultima edizione della birra artigianale prodotta nel laboratorio attivato l’anno scorso, il nuovo extravergine molito con le olive raccolte dagli studenti negli uliveti della Scuola e candidato al concorso nazionale Ercole Olivario Future Renisa a Perugia e, infine, il Sybaris e mi scialo, primo di una serie di panini identitari, ispirati al Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria e finalizzati a valorizzare le produzioni autoctone agroalimentari di qualità e sensibilizzare gli studenti all’educazione alimentare attraverso filiera corta e stagionalità.
COMPLIMENTI A DIRIGENTE MADERA ED A SQUADRA CHE LO SUPPORTA
Complimentandosi con Madera, definito esempio di come si dovrebbe fare il dirigente scolastico, con cuore passione, visione e progettualità e con un team preparato di professionisti anche esterni e di docenti che forma con entusiasmo i giovani e li rende partecipi del percorso di crescita, Gallo ha sottolineato come la formazione per troppo tempo sia stata abbandonata in Italia, lasciata alla vocazione virtuosa di pochi volenterosi. Aver incontrato docenti appassionati – ha ricordato, parlando agli studenti – mi ha dato gli strumenti per essere un umile rappresentante di questa terra, che mi permette oggi di tenere un confronto che avviene a livello extraregionale ed anche comunitario, nel rispetto degli altri ma con la consapevolezza di essere portatore di idee e progettualità che vengono da una terra come la nostra.
GALLO: SERVE TORNARE NELLE SCUOLE. DOCENTI HANNO FUNZIONE STRATEGICA
Essere docenti – ha detto – significa stare in una società con una funzione strategica, perché con la formazione si costruiscono modelli sociale e futuro. Ecco perché serve tornare nelle scuole. Ciò vale ancor di più quando parliamo di didattica finalizzata ad attività che per decenni il sistema culturale e sociale ha considerato reiette. Bisognava, infatti, non essere bravi a scuola per andare all’agrario, scuola abbandonata dal sistema scolastico. Per questo motivo – ha scandito – esperienze come il Majorana restituiscono orgoglio ed offrono ai giovani una prospettiva, in un momento in cui rispetto al passato la nostra regione non è più terra di ultimi ma che al contrario sta costruendo un nuovo racconto e sta cambiando la propria reputazione per mettere a posto le cose.
BASTA DISTRAZIONE, EMIGRAZIONE E POSTO PUBBLICO NON UNICA PROSPETTIVA
Finora siamo sempre stati sottovalutati, vittime ed artefici di una narrazione distorta e senza un modello di sviluppo che valorizzasse territorio e identità. L’emigrazione non è più oggi l’unica prospettiva. Purtroppo siamo stati abituati a guardare senza vedere o a sentire senza ascoltare, con l’unico orizzonte del posto pubblico e ci siamo abituati al brutto. Stiamo cercando finalmente di mettere tutto a posto, di guardare alla bellezza ed al suo governo, senza più vergogna o paura di ambire alla qualità, senza distrazione o sciatteria, sapendo anzi che soltanto con la qualità la Calabria, in primis quella agroalimentare, è capace di distinguersi, competere e vincere.
GALLO: QUALITÀ NON DESTINO CASUALE, MA UNA CONQUISTA QUOTIDIANA
Integrare didattica e filiere reali significa dare ai giovani strumenti veri per scegliere il proprio domani. E dare valore ai prodotti del territorio significa, prima ancora, dare valore alle persone che li pensano, li coltivano, li trasformano. Tutto questo parte da una scelta chiara: studiare, impegnarsi, non delegare ad altri il proprio futuro, perché la qualità non è un destino casuale, ma una conquista quotidiana. Con l’evoluzione tecnologica – ha concluso Gallo rimarcando come la terra non equivalga più oggi allo stesso mestiere faticoso del passato – ci sono, ci sono e ci saranno stati grandi cambiamenti. Ed i cambiamenti – ha insistito – sono possibili e replicabili, come quello che abbiamo messo in campo ad esempio col vino calabrese.
ORA DI EDUCAZIONE AGROALIMENTARE, COTARELLA HA SPIEGATO PROPOSTA
Coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, l’evento è stato aperto dall’intervento di Riccardo Cotarella, imprenditore, docente e presidente nazionale dell’Assoenologi, che collegato in video conferenza dalla Spagna e complimentandosi per l’impegno che fa del Majorana un presidio culturale, ha rilanciato la proposta di inserire l’ora di educazione agroalimentare già alle scuole primarie per rendere consapevoli anzi tutti le giovanissime generazioni sul valore non solo economico ma culturale della terra. Insegnare la differenza tra un pollo ruspante e uno di allevamento; come si produce il vino; come e dove si raccolgono la frutta e la verdura che arriva in tavola – ha aggiunto – significa formare consumatori capaci di discernere ciò che è sano da ciò che non lo è. Si può stare anche senza macchine e senza cellulari – ha concluso – ma non senza un’agricoltura di qualità.
