Lorenzo Fortuna maestro pizzaiolo a Rende ha letteralmente incantato il pubblico di quest’ultima edizione del Sigep che si è svolto dal 16 al 21 gennaio a Rimini Fiera.
Nato e cresciuto tra gli impasti, Fortuna è il titolare di Lorenzo Fortuna Pizza Chef a Rende (Cs), maestro istruttore per Accademia Pizza DOC, vincitore di numerosi premi, oggi è tecnico di Molino Bruno, il molino della sua città con cui stato protagonista al Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè, come coordinatore del programma e della squadra di pizzaioli e pasticceri calabresi ambassador dello storico molino di Montalto Uffugo.
Lorenzo Fortuna a Sigep 2026
Durante le cinque giornate di kermesse Lorenzo Fortuna ha fatto viaggiare il pubblico di operatori e appassionati lungo un ricco palinsesto con cui Molino Bruno ha animato le cinque giornate del Sigep, tutte segnate da un’affluenza importante e da un vivo interesse verso prodotti e materie prime. Un programma pensato per raccontare l’universo dell’arte bianca in modo trasversale, attraverso i vari formati e stili. Il maestro pizzaiolo e lievitista Fortuna ha spaziato dai pani, semplici e gastronomici, alla pizza in teglia dolce e salata, ovviamente tutte di ispirazione calabrese. Un racconto dinamico, mai monotono, capace di rinnovarsi giorno dopo giorno alternando temi, preparazioni e suggestioni, mantenendo sempre saldo il filo che unisce gusto, competenza e narrazione.
Dalla teglia croccante e alveolata al pane del pasticcere, gli show cooking di Fortuna hanno incantato gli occhi e il palato del pubblico, sia presso lo stand di Molino Bruno che in quello di Calabria Straordinaria, dove si sono succeduti chef, pasticceri e pizzaioli della regione con i prodotti territoriali.
Pani e pizze dolci incantano al Sigep
Tra le proposte, Grande successo per il pane classico con farina tipo 1 e semola condito con una ricotta mantecata al prezzemolo e cipolla di Tropea caramellata e per il “pane conzatu” con soppressata caciocavallo e pancetta di suino nero in ricordo al casatiello napoletano. Altro assaggio da applauso è stato quella della Pitta con capocollo cipolla di Castrovillari stufata e caciocavallo affumicato.
Fiore all’occhiello di queste dimostrazioni e degustazione di arte bianca è stata la Pizza dolce (impasto di pizza in teglia leggerissimo, leggermente croccante in superficie, alveolato e scioglievole al suo interno) con una farcitura a base di crema di formaggio dolce, granella di noci caramellate all’Amaro del Capo piccante, riduzione di camomilla, granella di lime, arance disidratate e zeste di arancia realizzata con la collaborazione della giovane pastrychef beneventana Alessia Orrei.
Soddisfatto il maestro Lorenzo Fortuna di questa nuova edizione e della sua riuscita anche per l’intero team: «Dal mio punto di vista abbiamo raggiunto un risultato particolarmente rilevante soprattutto sul fronte dei lievitati. C’è stata una forte attenzione alla panificazione e all’utilizzo delle diverse farine, abbinate agli ingredienti calabresi, con cui abbiamo dato vita a pani gastronomici identitari».
