E’ attualmente pendente presso il tribunale di Catanzaro il processo a carico di 28 persone coinvolte nell’operazione Caronte che nel maggio 2023 rivelo’ l’esistenza di una associazione a delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro. Alla sbarra tutti cittadini stranieri provenienti da Iraq, Tunisia e Marocco che avrebbero fatto parte delle diverse cellule sulle quali era basata l’organizzazione, sparse tra Italia, Grecia e Turchia.
A capo di quest’ultima c’era il cittadino irakeno arrestato dalla squadra Mobile di Crotone, che ha lavorato in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, l’Interpol e le autorita’ degli Emirati Arabi uniti dove l’uomo si era rifugiato dopo essere sfuggito alla cattura nel maggio di due anni fa. Al trafficante appena sbarcato a Fiumicino e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Catanzaro su richiesta della Dda di Catanzaro.
Nei prossimi giorni l’uomo sara’ interrogato dagli inquirenti e verosimilmente la sua posizione processuale sara’ unificata a quella degli altri imputati.
