Per due anni pilastro insostituibile, oltre a innegabili doti di leader all’interno del gruppo evidenziate, non a caso, dalla fascia di capitano al braccio, guidando l’ascesa della Tonno Callipo dalla Serie C alla B1. Parliamo di Denise Vinci che, con Camilla Macedo, è presente fin dall’inizio dei tre anni dell’ambizioso disegno al femminile da parte del patron Pippo Callipo. Questa stagione, in un organico formato da top player quasi tutte reduci dalla Serie A, meno spazio in campo per Denise ma, come sottolineerà lei stessa di seguito, quel che conta è il gruppo, tutto proteso all’unisono verso gli obiettivi da raggiungere… Con Vinci facciamo una panoramica sulla stagione finora, guardando anche al futuro…
Allora Denise, a fine girone di andata, che bilancio si può tracciare, soddisfatte?
“Ritengo proprio di sì. In campionato ci troviamo al primo posto, posizione che ci permette di approdare alle Final Four di Coppa Italia, dopo un cammino oltremodo positivo fin dall’inizio del torneo.”
Dopo due anni e mezzo di vittorie, nell’ultima di andata è arrivata la prima sconfitta in campionato: che effetto ha fatto, specie a te che sei alla Tonno Callipo dall’inizio del nuovo corso vincente?
“Sapevo che prima o poi sarebbe potuto accadere. È stata una novità ma è già stata messa da parte perché, nonostante ciò, la classifica ci vede comunque trionfare su tutte le altre. Ed è bene sottolinearlo.”
Da contraltare c’è la conquista del punto-Final Four che fa luccicare un primo obiettivo stagionale, giusto?
“Appunto, la sconfitta è stata solo un leggero stop a quello che é stato il cammino finora intrapreso. Il nostro obiettivo al giro di boa era la prima posizione, l’abbiamo raggiunto. Il fatto che sia arrivato dopo una sconfitta, denota soltanto il valore della nostra squadra, che fino ad allora ha compiuto un percorso strepitoso senza sbagliare un colpo.”
Tu conosci bene la voglia di vincere della Famiglia Callipo, in particolare del Presidente Pippo, quindi siete consapevoli che anche la Coppa è un obiettivo. Vero?
“Certo, soprattutto dopo la sconfitta in finale della scorsa edizione. Sappiamo quanto la famiglia Callipo, la società tutta insieme alla squadra, desidera riprovarci ad ogni costo. Il desiderio di portare un nuovo trofeo al presidente sarà la nostra spinta in più.”
Che effetto fa essere, dal primo di questi tre anni, una delle due presenti (oltre a Macedo) del nuovo progetto al femminile del Presidente Callipo, che immaginiamo non si fermerà alla B1?
“Ho sempre creduto che il progetto della società fosse maestoso e sono stata sempre onorata di far parte dei piani della società del Presidente Pippo Callipo. Continua ad essere motivo d’orgoglio lavorare sodo per la mia squadra, per la mia società, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.”
A livello personale stai avendo poco spazio in campo: come stai vivendo questa stagione?
“Premettendo ovviamente che si ragiona come gruppo e quindi il contributo di chi gioca meno è egualmente decisivo nel lavoro settimanale, sapevo dal principio che le mie compagne di squadra sarebbero state di una categoria superiore. Dunque il poco spazio era messo in conto. Per le stesse ragioni lavoro duramente e serenamente insieme alle mie compagne, perché per i nostri obiettivi è necessario l’apporto e il supporto di tutte noi.”
I tre posti utili per la promozione dovrebbero essere tranquillizzanti per l’obiettivo finale della Tonno Callipo, ma dopo questo girone di andata chi ti ha impressionato maggiormente?
“Certamente i tre posti utili permettono di respirare. Nonostante ciò, c’è da dire che il livello di ogni squadra è alto e non bisogna in alcun modo sottovalutare nessuno. Occorre continuare a lavorare per come stiamo facendo, senza guardare alla classifica. Ad oggi penso che le ultime due squadre incontrate ci abbiamo messo un po’ in difficoltà, anche perché non ci hanno trovato nel nostro momento migliore. Ecco perché occorre continuare a spingere sull’acceleratore dando sempre il nostro massimo.”
