“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
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Torna a Campo Calabro l’Adorno Day

Torna l’Adorno Day! Quest’anno in una versione estesa: non più un solo weekend da trascorrere insieme, ma ben sette giornate tra aprile e maggio. Un calendario ricco di appuntamenti imperdibili per osservare gli uccelli migratori in arrivo dall’Africa, grandi e piccoli.
Sabato 18 e domenica 19 aprile, seguiti dal 25 e 26 aprile e dal 1, 2 e 3 maggio, si svolgerà la quinta edizione dell’Adorno Day. Una manifestazione dedicata all’osservazione di uno dei fenomeni naturalistici più affascinanti che ogni anno, in primavera, interessa le colline dello Stretto di Messina: la migrazione del falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e di numerose altre specie dell’avifauna europea.
L’Adorno Day nasce con l’obiettivo di promuovere l’area dei Forti Umbertini campesi come sito di rilevanza internazionale per l’osservazione della migrazione dei rapaci. Fondamentale, in questo senso, è il contributo della Stazione Ornitologica Calabrese (StOrCal), associazione attiva su tutto il territorio regionale nelle attività di gestione e conservazione dell’avifauna.
L’evento, organizzato dal Comune di Campo Calabro e dalla StOrCal, in collaborazione con AFNI e il Museo Faunistico Diorama, si svolgerà principalmente presso Forte Poggio Pignatelli (Campo Calabro – RC) e proporrà un ricco programma di attività. All’osservazione dei rapaci in migrazione e alle attività di inanellamento a scopo scientifico si affiancheranno iniziative dedicate alla conoscenza del fenomeno e del territorio.
Escursioni, passeggiate guidate e visite museali arricchiranno queste giornate “col naso all’insù”, offrendo un’esperienza immersiva tra natura e divulgazione.
L’Adorno Day è anche fotografia naturalistica, con sessioni sul campo che rappresentano un’ottima opportunità per immortalare i rapaci a distanza ravvicinata.
L’evento si conferma così come il principale appuntamento dedicato all’osservazione dei migratori, nello scenario unico e suggestivo delle colline campesi.

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