La presentazione del libro “Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti” di Francesca Barra ha aperto la seconda giornata di “Ormeggi Festival Letterario” nel Chiostro Caffè Letterario, in piazzetta San Domenico a Lamezia Terme.
Dialogando con Guglielmo Mastroianni, l’autrice, nota giornalista e conduttrice televisiva, ha affrontato quella che è una tematica più che mai attuale, ossia il ruolo e le responsabilità dei genitori, e degli adulti in particolare, nella mediazione dell’uso dei social per i ragazzi.
Basandosi molto sulla sua esperienza di madre, Francesca Barra nei dodici capitoli del libro si concentra sulle diverse sfaccettature del problema, intrecciando storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore.
Nel suo racconto, davanti al pubblico accorso ad ascoltarla, ha raccontato storie di cronaca, legate a doppio filo al mondo social, analizzando colpe e mancanze di adulti assenti o compiacenti. Una riflessione appassionata che spinge a porgi delle domande sulle nostre responsabilità.
A seguire Claudia Fauzia “Con il mare dentro” (DeAgostini 2025) che ha dialogato con Roberta Vezio.
Il romanzo racconta la storia di Lucia, una ragazza di 17 anni che vive un forte conflitto tra i propri sogni e una realtà dominata da aspettative e ruoli di genere tradizionali. Il suo desiderio è diventare apneista, ma si scontra con un ambiente che considera il mare e le sue sfide come un territorio “degli uomini”.
L’autrice ha raccontato che il suo è un romanzo di formazione contemporaneo, ambientato tra la Sicilia e il mare delle Eolie, che intreccia avventura, mistero e riflessione sui diritti e sull’autodeterminazione.
Un altro appuntamento interessante della seconda giornata di “Ormeggi Festival” è stato il racconto di Arturo Scotto, deputato alla Camera per il Partito Democratico e di Saverio Tommasi giornalista di Fanpage, tutti e due con l’esperienza difficile della “Flotilla” in quanto partiti da Genova con il tentativo di arrivare a Gaza.
Di quella esperienza Scotto, ha poi scritto un libro dal titolo “Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta (Giunti, 2026).
Il libro racconta in prima persona la partecipazione dell’autore alla missione della Global Sumud Flotilla, una flottiglia di imbarcazioni partita dal Mediterraneo con l’obiettivo di raggiungere Gaza e portare solidarietà e aiuti alla popolazione palestinese.
Scotto descrive la sua decisione di imbarcarsi sulla nave Karma, i dubbi iniziali, la traversata e gli eventi che seguono: l’attesa, la tensione, il sorvolo dei droni, l’intervento delle forze israeliane, l’arresto e la detenzione.
A chiudere l’intensa serata la visione del documentario “Formiche” (2021, 90′) di Valerio Nicolosi.
Nicolosi prima della visione integrale è stato intervistato in collegamento remoto da Guglielmo Mastroianni ed ha spiegato le motivazioni di montare in un unico filmato il racconto di viaggio di uomini, donne e bambini che cercano di raggiungere l’Europa fuggendo da guerre, povertà e persecuzioni.
Il film segue da vicino diverse storie reali: le traversate in mare con le navi di soccorso (come quelle di ONG tipo Open Arms), le marce lungo la rotta balcanica e le lunghe attese nei confini, spesso in condizioni estreme e pericolose.
Il titolo “Formiche” ha detto il regista richiama proprio l’idea di persone che si muovono in massa lungo le rotte migratorie, spesso invisibili e vulnerabili, ma spinte da una forte necessità di sopravvivenza e di futuro.
Sabato e domenica ancora “Ormeggi Festival” da non perdere.
