Sarà la Calabria ad aprire un percorso di confronto destinato a proseguire anche fuori dall’Italia e dedicato a uno degli interrogativi centrali dell’era digitale: come governare l’accelerazione tecnologica senza lasciare che produca nuove disuguaglianze o metta in secondo piano la dimensione umana.
Dal 23 al 25 settembre, tra Simeri Mare e Tiriolo, nel Catanzarese, prende il via “Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas”, iniziativa promossa da Entopan insieme ad Harmonic Innovation Group e con il patrocinio gratuito del Centro di alta formazione Laudato Si’. Dopo l’esordio calabrese, il percorso proseguirà a San Francisco e Castel Gandolfo.
Al centro della prima tappa ci saranno soprattutto il futuro del lavoro e dell’impresa in una fase segnata dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è tradurre in iniziative concrete i principi della “Magnifica humanitas” attraverso l’Harmonic Innovation Ecosystem, proponendo un approccio definito «etico, umanistico e sapienziale» ai processi di innovazione e alle grandi transizioni in corso.
Una riflessione considerata «assoluta» nelle priorità del progetto, anche alla luce del dibattito sempre più acceso sulle conseguenze sociali dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di accompagnarne lo sviluppo con responsabilità, competenze e attenzione alla persona.
Il programma si aprirà il 23 settembre a Simeri Mare e proseguirà fino al 25. Il momento centrale è previsto per il 24 settembre a Tiriolo, all’interno dell’Harmonic Innovation Hub “Pitagora”, struttura in fase di completamento destinata a diventare uno dei poli dell’ecosistema promosso dal gruppo.
Nel Catanzarese sono attesi più di cento rappresentanti provenienti dal mondo industriale, finanziario, universitario e istituzionale, con presenze nazionali e internazionali.
Secondo il programma annunciato dagli organizzatori, tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, della ministra del Lavoro Marina Calderone, della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Le rispettive cariche istituzionali risultano confermate dalle fonti ufficiali e dalle più recenti comunicazioni pubbliche.
La scelta della Calabria come punto di partenza assume dunque una valenza che va oltre il singolo appuntamento: per tre giorni il territorio diventerà luogo di confronto tra istituzioni, imprese, università e finanza su come coniugare progresso tecnologico, crescita economica e tutela della centralità della persona.
Una discussione destinata poi a spostarsi su una dimensione internazionale, mantenendo come filo conduttore la ricerca di un modello di innovazione che, nelle intenzioni dei promotori, utilizzi la tecnologia come strumento di sviluppo senza trasformarla in un fattore di esclusione o di «disumanizzazione».
