Una comunità si riconosce nei suoi simboli quando riesce a trasformare la festa in partecipazione, ritorno, accoglienza e memoria condivisa. I solenni festeggiamenti in onore di San Leone Vescovo, Patrono di Saracena, hanno confermato ancora una volta la forza popolare, spirituale e identitaria di un appuntamento che unisce fede, tradizione, musica e appartenenza.
RUSSO: SAN LEONE È IL CUORE DI UNA COMUNITÀ CHE SI RITROVA
È quanto dichiara il Sindaco Renzo Russo tracciando il bilancio delle giornate dedicate al Patrono, segnate da grande partecipazione sia ai momenti religiosi sia agli appuntamenti civili inseriti nella programmazione di SARAESTATE 2026. Una festa – sottolinea il Primo cittadino – che continua a rappresentare uno dei momenti più attesi e sentiti dell’anno, capace di richiamare cittadini, saracenari di ritorno e visitatori da tutto il territorio.
FEDE, DEVOZIONE E TRADIZIONE POPOLARE ATTORNO AL SANTO PATRONO
Le celebrazioni religiose hanno rinnovato il legame profondo tra Saracena e San Leone, attraverso le celebrazioni liturgiche e i riti religiosi con la partecipazione di tanti fedeli. Anche quest’anno, con le celebrazioni per la novena accolte nella Chiesa di Santa Maria del Gamio a causa dei lavori di restauro della Chiesa del Santo Patrono, la comunità ha dimostrato che il senso della festa non dipende soltanto dai luoghi, ma dalla forza con cui un popolo custodisce i propri simboli.
90 MANIA, UNA PIAZZA PIENA DI ENERGIA E VOGLIA DI STARE INSIEME
Ad aprire la tre giorni di festa che ha attirato ospiti e visitatori da ogni angolo del territorio, anche dalla vicina Basilicata, è stato lo spettacolo 90 Mania, che ha riempito Piazza XX Settembre di entusiasmo, musica e tantissima buona musica dell’ultimo decennio del primo millennio. Una serata bellissima, vissuta da un pubblico numeroso e trasversale, che ha saputo trasformare la piazza in uno spazio di festa collettiva.
UNA GRANDE VOCE DELLA MUSICA ITALIANA PER LA FESTA DI SAN LEONE
Grande accoglienza anche per Orietta Berti, protagonista di un concerto che ha regalato a Saracena una serata di grandi emozioni in revival. Una delle voci più amate della musica leggera italiana ha fatto cantare e divertire un pubblico di tutte le età. Durante la serata, l’Amministrazione comunale ha voluto omaggiarla con un mazzo di rose e una bottiglia di Moscato di Saracena.
IL GESTO DI ORIETTA BERTI: LE ROSE DONATE A SAN LEONE
Particolarmente apprezzato il gesto dell’artista, che ha scelto di donare a sua volta le rose ricevute a San Leone, come omaggio al Patrono e alla comunità che l’ha accolta. Un gesto dall’altissimo valore simbolico, che ha reso ancora più speciale una serata inserita nel cuore della festa più importante per Saracena.
ANNALISA MINETTI, MUSICA, EMOZIONI E FORZA IN PIAZZA XX SETTEMBRE
A chiudere le tre serate è stata Annalisa Minetti, con un concerto intenso ed emozionante, fatto di musica, energia e di un messaggio capace di arrivare dritto al cuore. Anche a lei – ricorda ancora il Sindaco – l’Amministrazione ha consegnato un mazzo di rose e una bottiglia del Moscato di Saracena, perché potesse portare con sé un piccolo pezzo della nostra terra, della nostra storia e della nostra identità.
NOVECENTO E SINFONY & SINFONY, UNA COLLABORAZIONE VINCENTE
L’ottima riuscita delle serate è anche frutto di una collaborazione importante. L’Amministrazione comunale ringrazia l’Associazione Culturale Novecento per la sinergia creata, per l’impegno e per il lavoro condiviso nella costruzione degli appuntamenti, e la Sinfony & Sinfony per la professionalità e il contributo alla riuscita degli spettacoli. Quando istituzioni, associazioni e operatori lavorano insieme – conclude Russo – il paese riesce a offrire eventi di qualità e momenti autentici di comunità.
