“Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata” - Gabriel Garcia Marquez
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Caloveto celebra San Giovanni Calibita

Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un momento nel quale cultura, tradizione, fede e identità si sono incontrate attraverso il linguaggio dell’arte. Raccontare San Giovanni Calibita significa raccontare una parte della storia e dell’anima del borgo. Il valore più importante dell’iniziativa è stato nella collaborazione tra istituzioni, Chiesa, realtà culturali, cittadini e associazioni: ciascuno con il proprio ruolo, ma tutti capaci di camminare nella stessa direzione.

 

IL SINDACO: COLLABORAZIONE È IL MODO GIUSTO DI COSTRUIRE COMUNITÀ

Ad esprimere soddisfazione per la rappresentazione Sulle orme di San Giovanni Calibita, andata in scena nei giorni scorsi in una Piazza dei Caduti gremita di cittadini, turisti e visitatori è il Sindaco Umberto Mazza che oltre a complimentarsi per la qualità del progetto, ideato e scritto da Domenico Laurenzano, adattato e diretto dal regista Adriano Beraldi e che ha visto protagonista la Compagnia del Calibita, realtà consolidata che fa capo al parroco don Agostino De Natale, coglie l’occasione per ringraziare Adriano Romano e Nunzio Fontana per gli allestimenti e l’organizzazione logistica, il giovane pianista Gabriel Russo per gli intermezzi musicali, la Compagnia, il parroco e quanti hanno reso possibile una serata di cultura, valorizzazione storica e riscoperta delle radici.

 

UN RACCONTO VIVO DA CONSEGNARE A NUOVE GENERAZIONI

Voci, canti e intermezzi musicali – sottolinea il Primo Cittadino – hanno restituito alla comunità la storia del Santo Patrono come racconto vivo, emozionante e profondamente radicato nell’anima di Caloveto. È stato emozionante – continua – registrare una partecipazione così importante da parte della comunità; una presenza che oltre a consegnare alle future generazioni la memoria del Santo, testimonia la devozione ed il legame con il Santo Patrono.

 

 

UN’OPERA IMPECCABILE CHE HA MESSO IN ARMONIA IL GENIUS LOCI
Un’opera impeccabile che da un lato ha letteralmente incantato il borgo e dall’altro ha messo in armonia il genius loci. Particolarmente apprezzate dal pubblico, infatti, sono state le voci soliste, il coro e i canti riadattati per l’occasione, capaci di emozionare la piazza dall’inizio alla fine. Adulti, anziani e bambini.

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