Il sedici luglio resta una data destinata a rimanere impressa nella memoria dei fedeli della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, che da ogni parte del mondo giungono nella valle di Santa Domenica di Placanica, per venerarla ma, soprattutto, per riconciliarsi con il Signore, attraverso la confessione. Nella ricorrenza della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo si celebra, infatti, il secondo anniversario del massimo riconoscimento ecclesiale universale, dell’Opera Mariana dello Scoglio, da parte del Dicastero per la dottrina della fede, a firma di Papa Francesco. Un passaggio, questo, che ha segnato una svolta nella storia del santuario, fondato da Fratel Cosimo Fragomeni e della sua esperienza spirituale. A ricordarne il significato è stato fra Umberto Papaleo, assistente spirituale del rinomato santuario mariano nel corso della Santa Messa di ringraziamento, celebrata ieri, davanti ai pellegrini presenti. «Il 16 luglio 2024 – ha espresso, ricordando le parole del vescovo emerito Francesco Oliva – è una data memorabile e indimenticabile. Con decreto del 5 luglio 2024, emesso dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Victor Manuel Fernández, e approvato direttamente da Papa Francesco, è stato concesso il Nihil Obstat, il livello più alto di riconoscimento previsto dalla Chiesa per un fenomeno religioso». Padre Papaleo ha ribadito il significato profondo di quel provvedimento: «La Chiesa, con un atto ufficiale del Dicastero per la Dottrina della Fede approvato dal Santo Padre, ha riconosciuto la presenza dell’azione dello Spirito Santo in questa esperienza spirituale di ispirazione mariana, a beneficio di tutti i fedeli che liberamente desiderano aderirvi». Nel suo intervento il sacerdote ha inoltre evidenziato un elemento che rende ancora più singolare il riconoscimento ottenuto dallo Scoglio: si tratta di uno dei rarissimi casi in cui la Chiesa concede il Nihil Obstat mentre il veggente è ancora in vita. Un aspetto che conferisce particolare rilievo all’iter ecclesiale conclusosi positivamente. Padre Papaleo ha infine richiamato il profondo legame tra la spiritualità mariana che anima il santuario e la tradizione francescana, sottolineando come il culto alla Vergine rappresenti il filo conduttore di un cammino di fede improntato alla preghiera, alla conversione e alla semplicità evangelica. L’anniversario è stato vissuto in un clima di intensa partecipazione e gratitudine, con la consapevolezza che il riconoscimento della Chiesa costituisce un punto di partenza per proseguire, nella comunione ecclesiale, il cammino spirituale dello Scoglio al servizio dei pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Gioia e riconoscenza ha manifestato Fratel Cosimo, nel ricordare, con commozione, lo storico evento che testimonia la benedizione della Santa Chiesa all’opera da lui fondata e alla sua esperienza di fede, da oltre mezzo secolo vissuta a favore del prossimo, soprattutto degli ammalati, dei sofferenti e dei bisognosi.
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Locri, secondo anniversario del Nihil Obstat allo Scoglio: una data che ha segnato la storia del rinomato santuario mariano fondato da fratel Cosimo Fragomeni
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