Un tributo a Carlo Petrini e alla filosofia che ha dato vita al movimento Slow Food. È questo l’annuncio che ha inaugurato l’Anteprima nazionale di Terra Madre a Tropea, davanti a una Piazza Cannone affollata e partecipe. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il sindaco Giovanni Macrì, accolto da un lungo applauso dopo aver reso nota la decisione di dedicare un luogo simbolico della città al fondatore di Slow Food.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato il valore strategico dell’evento per il territorio, ricordando come la località tirrenica stia vivendo una stagione turistica particolarmente intensa.
“Tropea era ed è già full da settimane”, ha affermato Macrì, spiegando di aver inizialmente nutrito alcune perplessità sull’opportunità di ospitare una manifestazione di tale portata in un periodo di forte afflusso turistico. “Ringrazio l’assessore regionale e l’amico Gianluca Gallo, che è notoriamente spericolato e virtuoso, per avermi convinto a mantenere l’ubicazione di questo evento nazionale, distribuito nel nostro borgo, superando le mie preoccupazioni sull’equilibrio tra flussi turistici e tutela della qualità della vita, dell’autenticità e della biodiversità dei luoghi che è poi una delle unità di misura della stessa filosofia fondativa Slow food”.
Il sindaco ha poi rivolto un ulteriore ringraziamento all’assessore regionale Gianluca Gallo e al consigliere regionale Vito Pitaro, evidenziando il lavoro svolto per portare la manifestazione in Calabria e, in particolare, nella Perla del Tirreno.
“Ringrazio ancora Gianluca Gallo anche e soprattutto per aver sopportato il pressing mio insieme a quello del consigliere regionale Vito Pitaro affinché questa ulteriore e preziosa occasione internazionale per la Calabria Straordinaria potesse essere ospitata nella nostra Tropea”, ha dichiarato Macrì, sottolineando come la città sia in grado di offrire una vetrina di grande impatto per eventi di respiro nazionale e internazionale.
Nel suo discorso, il sindaco ha inoltre riconosciuto il ruolo svolto dall’Arsac e dalla sua direttrice Fulvia Caligiuri nell’organizzazione dell’iniziativa, definendo il risultato raggiunto come il coronamento di un progetto coltivato da anni insieme alla Regione.
Secondo Macrì, il significato più profondo dell’approdo di Terra Madre a Tropea risiede nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e delle produzioni identitarie della Calabria. “Il vero valore aggiunto che oggi condividiamo con tutto il Paese, ospitando Terra Madre a Tropea, nella regione italiana più ricca di biodiversità, è data anzi tutto dalla riaffermazione corale della forza dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità, delle produzioni identitarie e della capacità di saper valorizzare e comunicare al mondo i prodotti dei nostri territori con il prodotto-territorio”.
In chiusura, il primo cittadino ha ribadito la volontà di proseguire lungo il percorso di promozione territoriale intrapreso negli ultimi anni. “Così come sta facendo benissimo la Regione Calabria con Gallo e col presidente Occhiuto e così continueremo a fare anche noi con le politiche e strategie di marketing territoriale che ci hanno visto pionieri e che rafforzeremo”.
L’Anteprima nazionale di Terra Madre si conferma così non solo un appuntamento dedicato al cibo e alla sostenibilità, ma anche un’occasione per rilanciare l’immagine della Calabria come terra di biodiversità, qualità produttiva e accoglienza.
