Sant’Agata del Bianco si prepara a vivere, il prossimo 25 aprile 2026, una giornata di particolare intensità culturale e simbolica, nel segno della letteratura, dell’arte e della memoria civile.
L’iniziativa si colloca in continuità con il centenario di Saverio Strati, appena concluso, e insieme apre idealmente il cammino dei nuovi appuntamenti del Festival Stratificazioni 2026, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di fare di Sant’Agata del Bianco un luogo sempre più centrale per il dialogo tra cultura, identità e futuro. Il legame con Strati, del resto, non appartiene soltanto alla memoria, ma continua a vivere nei luoghi, nei personaggi, nelle opere e nelle installazioni degli artisti santagatesi che caratterizzano il paese.
Il programma del 25 aprile si aprirà alle ore 17:45, nel centro storico, con lo svelamento del murale dedicato a “Cicca”, realizzato dall’artista Antonio Zappia, che sarà inaugurato dallo scrittore Gioacchino Criaco. Si tratta di un momento dal forte valore simbolico: Cicca è, infatti, protagonista del libro di Saverio Strati “La Teda” ed è una figura che appartiene pienamente a quel mondo umano, popolare e aspromontano che la letteratura di Strati ha saputo rendere universale. In questo senso, il personaggio diventa anche un ponte ideale con l’universo narrativo di Criaco, con quella “Terrarossa” che richiama l’Africo della montagna e che restituisce all’Aspromonte una straordinaria centralità letteraria e civile.
Alle ore 18:15, negli spazi del Palazzo Municipale, sarà aperta la nuova esposizione fotografica di Giuseppe Sicari, fotografo che ha custodito con il suo sguardo gli antichi mestieri, i volti e i gesti di un mondo che ritroviamo anche nelle pagine di Strati.
Alle ore 18:30, nella Sala Consiliare del Comune di Sant’Agata del Bianco, si terrà quindi la presentazione del nuovo romanzo di Gioacchino Criaco, “Dove canta il cuculo” (edito da Piemme). Dialogheranno con l’autore Maria Teresa D’Agostino, Luigi Franco e Domenico Stranieri. In programma anche le letture di Rossella Scherl.
L’appuntamento del 25 aprile non rappresenta soltanto una presentazione editoriale, ma un tassello di un disegno culturale più ampio. La collaborazione tra Gioacchino Criaco e l’Amministrazione di Sant’Agata del Bianco è destinata infatti a proseguire e ad allargarsi, portando la letteratura nel cuore dell’Aspromonte non solo a Sant’Agata, ma anche nella nuova edizione di “Scrivere in Aspromonte”, in un percorso che punta a fare della parola letteraria uno strumento di incontro, consapevolezza e rigenerazione culturale.
«In una data così significativa per la storia nazionale, Sant’Agata del Bianco sceglie dunque di riaffermare il valore pubblico della cultura. Perché la letteratura, soprattutto quella di Criaco, quando incontra i luoghi, le comunità e la memoria, non è mai soltanto parola, ma è sempre una forma di coscienza, una palestra di libertà» dichiara il sindaco di Sant’Agata, Domenico Stranieri.
