È tornato, anche a Reggio Calabria, il Partito Comunista.
Ieri (18.04.2026) si è svolto il Primo Congresso costitutivo provinciale del PCUP (Partito Comunista di Unità Popolare).
Tanti Compagni e Compagne hanno partecipato alla iniziativa.
Dopo la ricca relazione introduttiva svolta da Massimo Gallo, si sono susseguiti tanti interventi (tra questi molto interesse ha suscitato l’intervento di Michelangelo Tripodi che ha offerto uno spaccato molto approfondito delle tematiche internazionali) che hanno arricchito il dibattito facendo emergere il bisogno di una Organizzazione Comunista che affronti gli enormi problemi del territorio di Reggio Calabria e la grave situazione; problemi che anzicchè risolti si aggravano sempre di più.
Le conclusioni del dibattito sono state affidate a Lorenzo Fascì il quale ha delineato le linee guida della neoformata organizzazione annunciando la volontà di impostare la vita del Partito con la riapertura delle Sezioni come nella tradizione del vecchio P.C.I. e l’apertura di una scuola di formazione politica.
Quindi, dopo aver ringraziato i tanti Compagni e Compagne che in questi lunghi anni si sono spesi per l’Organizzazione, ha evidenziato il bisogno di rinnovamento della Classe dirigente provinciale proponendo i nomi dei compagni e delle Compagne chiamate a dirigere il Partito Provinciale.
All’unanimità dei presenti è stato eletto il Direttivo Provinciale che sarà composto da n. 30 Compagni e Compagne.
Sono stati chiamati a far parte della Segreteria i seguenti Compagni e Compagne (della quale faranno parte molti giovani in una giusta combinazione con altri compagni di più lunga esperienza: Antonio Amato; Gallo Massimo; Michele Iaria; Vincenzo Malara; Pino Mandolillo; Valentina Paganin; Gabriele Romeo; Totò Sgambelluri; Patrizio Papaluca.
