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Federconsumatori-Spi Cgil: “A Reggio Calabria gravi disfunzioni dell’ufficio tributi”

“Una situazione insostenibile” a causa “di gravi disfunzioni amministrative da parte dell’Ufficio tributi comunale e della gestione del servizio idrico”. E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Federconsumatori Reggio Calabria e Spi Cgil Città metropolitana spiegando che “negli ultimi mesi stiamo registrando un numero crescente di segnalazioni relative a intimazioni di pagamento Tari riferite ad annualità che risalgono addirittura al 2016, fino ad arrivare ad oggi. A ciò si aggiungono cartelle esattoriali emesse dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, nonché avvisi di pagamento per importi già regolarmente versati dai contribuenti, con evidente aggravio economico e psicologico per i cittadini coinvolti”. Spi Cgil segnala come “tali situazioni colpiscano in maniera particolarmente pesante i pensionati, molti dei quali vivono con assegni previdenziali modesti e con difficoltà crescenti nel sostenere il costo della vita, delle utenze e della fiscalità locale”.

“Particolarmente grave – si legge nella nota – è la gestione delle comunicazioni: oltre il 90% delle Pec inviate da Federconsumatori e dai cittadini resta senza risposta. In molti casi le istanze non vengono neppure protocollate; nella quasi totalità dei casi non perviene alcun riscontro, né positivo né negativo. Una condotta che viola i più elementari principi di trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto dei diritti dei contribuenti”.

“A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che in più occasioni Federconsumatori e Spi Cgil hanno formalmente richiesto un incontro con i responsabili dell’Ufficio tributi e con l’amministrazione comunale, senza ricevere alcuna risposta. Una chiusura al confronto che riteniamo inaccettabile, soprattutto verso organizzazioni che quotidianamente rappresentano e assistono cittadini e pensionati”, prosegue il testo.

“Non meno critica – sottolineando Federconsumatori e Spi Cgil – è la situazione relativa al servizio idrico, gestito per anni dalla società in house comunale Hermes. Da tempo, sia i cittadini singolarmente sia Federconsumatori, hanno richiesto la restituzione di importi derivanti da conguagli a favore delle utenze idriche, come riconosciuto dalla stessa Hermes, senza che tali somme siano mai state restituite. Nel passaggio della gestione da Hermes a Sorical sono emerse ulteriori anomalie: errori relativi a utenze chiuse e sigillate già dal 2016; solleciti di pagamento inviati a ex utenti per servizi mai usufruiti; mancato trasferimento degli acconti cauzionali versati a Hermes, con conseguente richiesta di nuovi pagamenti agli utenti. Per i pensionati, che spesso vivono soli o con strumenti digitali limitati, districarsi tra società diverse, uffici che non rispondono e richieste di pagamento contraddittorie rappresenta una difficoltà concreta e quotidiana. Tutto questo accade in una città che nel 2025 risulta tra le dieci città italiane con la Tari più cara, con una spesa media per nucleo familiare di circa 500 euro, ben superiore alla media nazionale”. Federconsumatori e Spi Cgil chiedono: la sospensione immediata delle procedure di riscossione illegittime o dubbie; la verifica puntuale delle posizioni tributarie e idriche contestate; la restituzione delle somme dovute ai cittadini; il ripristino di un canale di comunicazione efficace, trasparente e rispettoso con cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali.

“I cittadini, e in particolare i pensionati, non possono continuare a pagare il prezzo di errori amministrativi, disorganizzazione e di una gestione distante dai principi di legalità, efficienza e tutela sociale. Federconsumatori e Spi Cgil continueranno a tutelare i diritti dei consumatori e dei pensionati in ogni sede opportuna”, conclude la nota.

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