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A Parigi l’ultima produzione dal titolo “La mente nella percezione visiva e nella 3D Therapy®”edito da Grafiché, della psicologa- psicoterapeuta lametina Mariannina Amato

In anteprima è stato presentato a Parigi l’ultima produzione dal titolo “La mente nella percezione visiva e nella 3D Therapy®”edito da Grafiché, della psicologa- psicoterapeuta lametina Dr.ssa Mariannina Amato.  Il libro si articola in diversi capitoli con il tema principale della processualità della mente che elabora l’esperienza attraverso un’analisi segmentata degli stimoli a cui da un significato globale ed univoco attraverso le alte funzioni corticali. Nel qui ed ora si esplica una complessa relazione tra la mente del soggetto e l’esperienza. Processo ampiamente attivato con la metodologia 3D Therapy® che evidenza l’uso strumentale e altamente significativo dell’oggetto 3D®nella seduta di psicoterapia.  Su tale tematica la professionista, alla 5° edizione dell’ International Conference on Neuroscience  and Psychiatry svoltosi a Parigi il 26-27 novembre partecipa con la relazione “3D Therapy®and body image in eating disorders“ nella quale cura un’analisi dettagliata di un percorso terapeutico di 12 soggetti di diversa età e con problematiche alimentari di diversa gravità, sulla definizione di uno dei fattori di mantenimento del disturbo alimentare, l’immagine corporea.

Il lavoro incentrato primariamente sull’emersione delle emozioni e dei pensieri negativi disfunzionali, trasformati in grafici e materializzati in oggetti 3D®, sono successivamente posti dinanzi agli occhi del soggetto per l’avvio del processo di elaborazione cognitiva ed emotiva.

La mente del soggetto, nell’atto percettivo dell’iniziale esposizione all’oggetto 3D® associato alla Stimolazione Bilaterale Alternata (EMDR), attiva un processo neurofisiologico con la manifestazione esterna di un coordinamento oculo-manuale sull’oggetto 3D®ed un’elaborazione interna che conduce la desensibilizzazione delle dinamiche emotive disfunzionali e la disattivazione del sistema difensivo a livello limbico.

L’esposizione prolungata di tale processo comporta un’aumentata autoregolazione emotiva modulata dalla corteccia prefrontale ventromediale che stabilizza il processo emotivo. Nello stesso tempo, il processo avvia la risoluzione delle dinamiche cognitive disfunzionali con l’attivazione della corteccia prefrontale dorsolaterale che modula e coordina l’esplorazione oculo-manuale sull’oggetto 3D® sino al raggiungimento di uno sviluppo flessibile e metariflessivo del pensiero che esplicita nella narrazione e nella manipolazione dell’oggetto3D®la soluzione della problematica.

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