Il continuo aumento dei prezzi dell’energia, dei carburanti e dei mezzi tecnici per l’agricoltura sta mettendo in seria difficoltà le aziende agricole del territorio della Locride.
A lanciare l’allarme è il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì: «L’escalation dei costi, incomprensibile e ingiustificata, sta colpendo duramente un comparto vitale per l’economia globale della nostra area e dell’intero territorio regionale. Si tratta di aumenti che, in alcuni casi, superano il 40% per cento nell’arco di pochi giorni. Rincari repentini del carburante, del gasolio e dei fertilizzanti che vanno a incidere pesantemente sui bilanci delle aziende e rischiano di compromettere la sostenibilità economica di molte attività» dichiara Macrì.
Il presidente del Gal sottolinea come l’agricoltura rappresenti un presidio fondamentale per il territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e ambientale. «Le aziende agricole – prosegue – garantiscono lavoro e qualità dei prodotti. Ma con costi di produzione in continua crescita è chiaro che gli agricoltori si troveranno a breve schiacciati in una morsa che rischia di mettere in crisi l’intero sistema agroalimentare locale».
Perciò Macrì richiama l’attenzione sulla necessità di interventi concreti e immediati per sostenere il comparto. «È necessario – conclude – contrastare le speculazioni e mettere in campo misure di sostegno immediate per il settore, a partire da interventi sul costo del gasolio e degli altri strumenti fondamentali per la filiera e fare fronte così a questa fase di forte difficoltà. Difendere l’agricoltura significa difendere il futuro dei nostri territori, non possiamo lasciare le attività in balia di un mercato che pare fuori controllo».
