Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, è intervenuto, nella sala Monteleone di Palazzo Campanella, all’incontro conclusivo del progetto “Campagne Aperte: laboratorio di pratiche territoriali per promuovere dignità di vita e di lavoro”, un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione “Con il Sud” e dalla Chiesa Valdese e coordinata dal Centro Regionale d’Intervento per la Cooperazione con la Città Metropolitana, l’Arci Reggio Calabria, Re.Co.Sol, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Medu, Nuvola Rossa ed Università della Calabria.
«La tutela e la dignità del lavoro – ha detto Versace – rappresentano, da sempre, un punto centrale dell’azione pubblica. Un ente di promozione e di programmazione come la Città Metropolitana non può non tenerne conto nelle proprie attività».
Quindi, il sindaco facente funzioni ha evidenziato il legame tra sviluppo locale e qualità del lavoro, sottolineando «l’importanza di costruire percorsi concreti di integrazione e partecipazione». «Siamo convinti – ha aggiunto – che la crescita del nostro territorio passi anche dalla capacità di garantire condizioni di lavoro più dignitose, con percorsi reali di integrazione e opportunità di partecipazione».
Nel corso del suo intervento, Carmelo Versace ha richiamato «il valore del progetto “Campagne Aperte”, avviato nel 2023, che ha contribuito a mettere in rete istituzioni, associazioni e realtà sociali impegnate sul territorio».
«La chiusura di questo percorso – ha proseguito l’inquilino di Palazzo Alvaro – ci lascia sicuramente più arricchiti rispetto al passato perché ha fatto emergere tante esperienze e ha rafforzato il confronto, il dialogo e la sinergia fra gli attori del sistema che regola e afferma i diritti, l’uguaglianza e la cooperazione».
In conclusione, Carmelo Versace ha ribadito il proprio impegno e quello dell’Ente metropolitano: «Riteniamo fondamentale continuare a sostenere attività di questa natura. Ringrazio il Cric, tutti i partner, le organizzazioni coinvolte e il mondo della ricerca per il lavoro svolto. Occasioni come questa non devono restare momenti riservati agli addetti ai lavori, ma coinvolgere, sempre di più, la comunità affinché tutti possano percepire il valore delle azioni messe in campo e contribuire allo sviluppo e alla giustizia sociale del comprensorio».
