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Università e intelligenza artificiale: a Didacta il contributo di Gianluigi Greco sul futuro della formazione

La formazione come leva dell’innovazione, non come risposta emergenziale alla tecnologia. È attorno a questa idea che si è sviluppato l’intervento di Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e delegato Crui all’Ict, nonché coordinatore della task force della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’aggiornamento della Strategia italiana sull’IA, a Didacta Italia, la tredicesima edizione della fiera nazionale sull’innovazione scolastica, a Firenze.

Ledizione appena conclusa è stata dedicata ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e ha visto, per la prima volta, una sessione ampliata dedicata allAlta formazione artistica, musicale e coreutica, a fianco dei tradizionali appuntamenti su robotica educativa, STEM, cybersecurity e orientamento.

«In unepoca di accelerazione tecnologica senza precedenti, la formazione è la vera leva strategica per liberare il potenziale dellinnovazione»: con queste parole Greco ha aperto il suo intervento al workshop Studiare bene nellera dellintelligenza artificiale. AI a supporto dello studio universitario e dellalta formazione, tenutosi il 12 marzo nella Fortezza da Basso di Firenze, dove si sono riuniti accademici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni per discutere come lintelligenza artificiale stia trasformando metodi di studio, produzione dei contenuti e modalità di valutazione nella formazione universitaria e nellalta formazione.

Secondo il delegato Crui, il primo passo per affrontare la trasformazione in corso è una diffusa alfabetizzazione digitale che attraversi tutti i percorsi di studio. Lobiettivo non è soltanto formare specialisti dellAI, ma costruire competenze capaci di interpretare e governare il cambiamento tecnologico. «Non si tratta solo di preparare tecnici altamente specializzati – ha spiegato Greco – È necessario sviluppare competenze interdisciplinari – etiche, sociali e relazionali – che permettano alle nuove generazioni di comprendere e gestire limpatto dellintelligenza artificiale sulla complessità del mondo contemporaneo».

Lintervento si inserisce in unedizione di Didacta particolarmente densa sul fronte dellintelligenza artificiale applicata alla formazione. Due dei cinque eventi organizzati nel padiglione Mur-Crui sono stati dedicati al tema, a conferma di come il sistema dellistruzione superiore stia cercando di passare dalla fase dellosservazione a quella della regolazione e dellindirizzo.

Una prospettiva ribadita anche dalla presidente della Crui, Laura Ramaciotti, intervenuta allapertura della manifestazione: «Stiamo vivendo cambiamenti profondi sociali, politici ed economici che incidono direttamente sul modo in cui apprendiamo e insegniamo. Cambiano i linguaggi, cambiano le aspettative, cambia il rapporto con il sapere. In questo quadro il dialogo tra i diversi livelli della formazione diventa una priorità strategica: non riguarda singoli ambiti, ma il futuro complessivo del Paese. Didacta si conferma lo spazio più adatto per questo dialogo e per le soluzioni innovative che genera».

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