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Cardiochirurgia a Cosenza, Critelli (Nuova Genesi): “Catanzaro si svuota sempre di più, a questo punto bisogna rafforzare la cardiochirurgia della Dulbecco”

“Mi rincresce molto leggere ciò che sta succedendo nelle ultime ore all’interno della sanità cittadina”, esordisce così Andrea Critelli, vice presidente del Movimento politico Nuova Genesi, all’indomani della notizia riguardo l’attivazione di Cardiochirurgia all’ospedale Annunziata di Cosenza, quella stessa Cardiochirurgia che a Catanzaro era al Sant’Anna Hospital e che rappresentava un motivo di orgoglio.

“Per evitare campanilismi, preciso che sono lieto che tutta la Calabria possa godere di una sanità di alto livello, ma mi chiedo perché i miglioramenti a livello cittadino e regionale debbano escludersi a vicenda e non andare di pari passo”, spiega Critelli.

“È a tutti nota l’incresciosa vicenda del Sant’Anna Hospital – continua Critelli -, una cicatrice sulla città che penso non sanerà mai. Sapere che la Cardiochirurgia di eccellenza si attiva in una città calabrese lasciando indietro un’altra città calabrese non fa altro che amareggiarmi e mi unisco a quei cittadini che ormai sono sfiduciati quando sanno di doversi curare nel capoluogo. Una mossa come questa comporta delle conseguenze a lungo termine, non solo per quanto riguarda la sanità, ma anche l’economia, dal momento che al Sant’Anna arrivavano pazienti anche da fuori la Calabria”.

“Non dimentico, naturalmente, la Cardiochirurgia dell’AOU Dulbecco, anche questa simbolo di eccellenza che, a questo punto, va ancora di più rafforzata, magari con maggiori posti letto e maggiori accortezze, proprio per non rischiare di vedere il capoluogo della Calabria muoversi all’interno della sanità privo di un arto”, continua Critelli.

“Col Movimento politico Nuova Genesi già nei mesi scorsi abbiamo posto in evidenza le varie problematiche riguardanti la sanità cittadina che sono note a tutti. Proprio in virtù di questi problemi già incresciosi, mi sembra assurdo aggiungere una privazione di proporzioni importanti come quella che abbiamo letto a mezzo stampa nelle ultime ore”, conclude Critelli: “È un peccato rischiare che Catanzaro arranchi rispetto alle altre città nell’impietosa corsa verso una sanità migliore per tutti, in tutta la Calabria”.

 

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