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Scutellà (M5S) incalza Salvini: “3,1 mld sulla SS 106 sarebbe atto dovuto del Governo”

«Ci aspettiamo che il Governo Meloni abbia tenuto fede ad un impegno assunto con il popolo della Calabria jonica destinando nella Legge di Bilancio i primi 3,1 miliardi di euro per l’ammodernamento della Statale 106. Sarebbe un atto dovuto e consequenziale al cammino intrapreso dal precedente Governo Draghi e, ancora prima, dal Governo Conte, che ha visto coinvolto il presidente della Regione Roberto Occhiuto, insieme alla deputazione parlamentare calabrese, nella pianificazione di scelte concrete per consentire ai calabresi di viaggiare su strade sicure. Così come ci aspettiamo che vengano confermati nel nuovo Contratto di Programma gli oltre 500 milioni di euro già stanziati nel precedente CdP 2016-2020 per il tratto Sibari-Crotone. Perché è da queste risorse che si può e si deve ripartire per la realizzazione di una nuova strada». 

È quanto dichiara la parlamentare del Movimento 5 StelleElisa Scutellà, che sulla questione della Statale 106 durante la scorsa legislatura è stata in prima linea, incalzando tutti i governi che si sono susseguiti sulla necessità di programmare l’ammodernamento della statale jonica, arrivando alla nomina di un Commissario per la realizzazione dell’opera e alla possibilità di bypassare la progettazione preliminare.

«Il Movimento 5 stelle, pur tra qualche spiacevole interferenza interna, nell’ultimo quinquennio ha posto dei punti chiari sul tema infrastrutture in Calabria. Grazie alla volontà della deputazione parlamentare calabrese – checché se ne dica – sono partiti i lavori del Terzo Megalotto della Statale 106 Sibari-Roseto, attesi da oltre un decennio e il cui stato di avanzamento oggi è in linea con il cronoprogramma che dovrà vedere la nuova strada terminata entro il 2026. Grazie all’allora Ministro dei Trasporti, Andrea Toninelli, oggi la Calabria jonica e la Sibaritide hanno un treno veloce che collega il territorio al resto d’Italia in tempi europei. A proposito, è il tempo – questo l’invito al governo centrale e regionale – di rimettersi seduti a un tavolo e stabilire nuove regole perché il Frecciargento Sibari-Roma-Bolzano sia storicizzato e non gravi più sulle tasche dei calabresi, dal momento che gode di un’utenza tale da potersi autosostenere economicamente. Grazie, ancora, a noi portavoce del Movimento 5 Stelle dell’area jonica e al sottosegretario Giancarlo Cancelleri si è ritornati a discutere concretamente della possibilità di ammodernare la SS106 a sud di Sibari. Ricordo a tutti che avevamo una via privilegiata per far sì che oggi, invece di questuare ancora soldi per la nuova strada, potessimo avere un progetto definitivo e in fase avanzata di esecuzione, se solo il territorio avesse privilegiato il confronto costruttivo allo scontro ingiustificato. Adesso dobbiamo rincorrere i tempi ma soprattutto siamo appesi alle decisioni di un Centro Destra che sulla “strada della morte” ha fatto 5 anni di campagna elettorale e che oggi si trova difronte alla cosiddetta prova dei fatti. Tutti ricordiamo le tante parole del Ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, fatte sulla statale 106. Tutti ricordiamo le sue accuse. Oggi il minimo sindacale sarebbe che il capo del dicastero di Porta Pia mettesse a bilancio tutti e subito i fondi necessari per l’ammodernamento di questa strada. Non fosse altro perché a chiederli con forza e determinazione è un presidente di Regione della sua stessa area politica. Ora vediamo quanto valgono le promesse della Lega in Calabria».

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