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Maturità, a Catanzaro tensione e attesa e non molte mascherine

Tornano le prove scritte per gli esami di stato. E tornano anche la tensione e la calca tra i maturandi all’ingresso delle scuole – dove non vige più l’obbligo della mascherina – prima dell’accesso alle aule anche questo non più contingentato come negli anni passati a causa del Covid. “Finalmente” è il commento univoco dei dirigenti scolastici di Catanzaro. “Il liceo ha affrontato con grande serenità il ritorno alle prove scritte – ha detto Elena De Filippis, dirigente del Liceo Classico P. Galluppi – che garantiscono sia la commissione che gli alunni di una valutazione piena e completa delle competenze raggiunte dai ragazzi. Il solo colloquio orale, a mio avviso, non era sufficiente per attribuire una valutazione conclusiva di un quinquennio in cui i ragazzi si sono sempre adoperati per sostenere prove scritte e orali”. Sono sei le quinte classi del liceo classico di Catanzaro che affrontano la maturità nel 2022. “Il tema di italiano – ha aggiunto la dirigente – è, a mio avviso, la carta di presentazione di qualsivoglia allievo e in un liceo acquista ancora maggiore importanza, come anche la seconda prova specialistica in cui i ragazzi sono tenuti a dimostrare la conoscenza piena della lingua classica che in questo caso è il latino e la capacità di utilizzare tutte le conoscenze acquisite nel quinquennio per una corretta interpretazione testuale”. Undici, invece, sono le quinte dell’Istituto Scalfaro, Industriale. “Circa 240 ragazzi – ha detto il dirigente Vito Sanzo -. Due classi di informatica, una di telecomunicazione, due di grafica, due di elettronica, due di elettrotecnica e due di meccanica. I ragazzi erano ansiosi di completare questo percorso. Da giorni si stanno esercitando per cercare di avere le migliori condizioni valutative dai loro commissari e dai presidenti che sono venuti a garantire le attività amministrative”.

“Questa mattina tutto è andato bene. Dopo aver scaricato i plichi telematici del ministero per la prima prova scritta di italiano gli studenti sono tutti al lavoro e “le tematiche – sottolinea Sanzo – sono alla loro portata e potevano aspettarsele, dalla Segre, alla sostenibilità ambientale per citarne alcune”.

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