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Statuto regionale, Sinistra Italiana: “Nessuna scorciatoia, ora si vada al referendum”

Si accende nuovamente il confronto politico sulle modifiche allo Statuto della Regione Calabria. A intervenire è il segretario regionale di Sinistra Italiana–Alleanza Verdi e Sinistra, Fernando Pignataro, che commenta l’esito degli ultimi sviluppi sostenendo che non vi siano più alternative al referendum confermativo, salvo un passo indietro della maggioranza.

È stato bocciato il tentativo estremo di evitare un referendum confermativo delle modifiche sostanziali introdotte nello Statuto regionale. Adesso non ci sono soluzioni e scorciatoie: o il referendum oppure il ritorno indietro sulle decisioni prese“, afferma Pignataro.

Il dirigente di Sinistra Italiana rivendica la linea seguita da Alleanza Verdi e Sinistra insieme alle altre forze di opposizione presenti in Consiglio regionale, definendola la scelta che si è rivelata più efficace.

Secondo Pignataro, le priorità della Calabria sarebbero ben altre rispetto alla riforma contestata. “La Calabria ha bisogno di lavoro, infrastrutture adeguate e utili, una sanità che risponda al bisogno di cure e salute dei cittadini, politiche di sviluppo, la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale, lotta alla povertà e all’indigenza e tanto altro ancora. Certamente non sente il bisogno di un ‘poltronificio’, dell’aumento spropositato di posti di sottopotere, di consulenze e favori“, sostiene.

Nella nota, il segretario regionale critica duramente l’operato della maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Roberto Occhiuto, definendo la vicenda “un vero e proprio schiaffo alle cittadine e ai cittadini calabresi“. A suo giudizio, “la destra al governo della Regione ha dimostrato ancora una volta il distacco dai problemi reali e il perseguimento di una politica clientelare, dell’apparire e della propaganda“.

Pignataro aggiunge inoltre che “l’istanza è la dimostrazione evidente che Occhiuto e la sua squadra sono fortemente legati al potere, amano i plebisciti e il marketing sui social, ma non amano i controlli popolari, come il referendum su una scelta così controversa. Questa doppia sonora bocciatura deve far riflettere“.

Infine, il segretario di Sinistra Italiana rilancia la necessità di costruire un’alternativa politica: “Il bisogno di una proposta alternativa, unitaria, forte e di prospettiva è sempre più avvertito nella società calabrese e necessita di scelte, dibattito e iniziative per farla maturare“.

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