Un nuovo modello di sviluppo capace di mettere in rete ricerca scientifica, università, imprese e istituzioni per valorizzare le eccellenze agroalimentari della Calabria. È questa la visione che anima CriseAward 2.0, la seconda edizione del premio promosso dal Centro di Ricerca e Servizi Avanzati per l’Innovazione Rurale (CRISEA) e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fondo per la Ricerca in campo Economico e Sociale.
L’iniziativa è stata presentata nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro nel corso di una conferenza stampa moderata dalla giornalista Anna Trapasso, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e dei partner del progetto.
Dopo il successo della prima edizione, CriseAward evolve in una nuova versione ancora più strutturata, con un programma biennale che accompagnerà le imprese calabresi in un percorso di crescita fondato sull’innovazione, sulla ricerca applicata e sulla valorizzazione scientifica dei prodotti agroalimentari. Non un semplice concorso, ma un processo di affiancamento destinato ad accrescere la competitività delle aziende attraverso competenze scientifiche, trasferimento tecnologico e strumenti di analisi avanzata.
Il percorso interesserà gli anni 2026 e 2027 e coinvolgerà sessanta imprese che accederanno alla fase Expo, dedicata alla valutazione tecnico-scientifica delle produzioni. Successivamente saranno selezionate dodici aziende finaliste che prenderanno parte alla fase Focus, durante la quale saranno sviluppati approfondimenti, studi e attività di valorizzazione finalizzati all’assegnazione del CriseAward 2.0.
Le imprese potranno candidarsi all’interno di quattro macro-categorie: Wine & Spirits, EVOO & Others, Cerealicolo e Superfood, entrando in un percorso che mette al centro qualità, sostenibilità, innovazione e capacità di affrontare i mercati nazionali e internazionali.
Ad aprire la conferenza stampa sono stati i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, che ha evidenziato il valore strategico della collaborazione costruita in questi anni tra CRISEA, enti locali e sistema universitario.
«Il CRISEA rappresenta un percorso di collaborazione e una visione condivisa di sviluppo per il Catanzarese. Sono tanti i Comuni che fanno parte di questo Consorzio e, quando le finalità sono così virtuose, è giusto che il territorio sappia fare squadra e presentarsi unito. L’obiettivo è valorizzare il settore agroalimentare, un comparto strategico che oggi, in un contesto economico non semplice, ha bisogno di strumenti concreti per crescere e competere. In questo senso, il contributo dell’Università è fondamentale, perché mette a disposizione competenze e capacità di accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione e di rafforzamento della loro presenza sul mercato. Questo programma biennale traduce in risultati gli obiettivi che ci eravamo prefissati e, fin dall’inizio del mio mandato, ho condiviso e sostenuto con convinzione questo percorso.»
A seguire è intervenuta il vicesindaco di Catanzaro, Giusy Iemma, che ha rimarcato il ruolo della ricerca come motore di sviluppo per il territorio e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema della conoscenza.
«Ricerca, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali rappresentano oggi una leva fondamentale per creare nuove opportunità di sviluppo. Il lavoro di rete costruito da CRISEA mette al centro le imprese che ogni giorno producono eccellenze e che meritano di essere accompagnate in un percorso di crescita. Come amministrazione intendiamo sostenere iniziative capaci di rafforzare un patrimonio agroalimentare che sappia coniugare qualità, competenze e innovazione.»
Ad illustrare le ragioni e gli obiettivi del progetto è stato quindi il presidente di CRISEA, prof. Stefano Alcaro, che ha evidenziato la crescita del premio rispetto alla prima edizione e il suo riconoscimento da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.
«Con CriseAward 2.0 vogliamo offrire alle imprese molto più di un riconoscimento. Il nostro obiettivo è accompagnarle in un percorso di innovazione attraverso servizi scientifici, attività di ricerca e analisi avanzate, contribuendo ad accrescere il valore dei loro prodotti. Questa seconda edizione amplia il progetto e guarda anche ai giovani, affinché possano avvicinarsi alla ricerca e cogliere le opportunità offerte da un’iniziativa che ha ottenuto anche il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca. Da oggi sono ufficialmente aperte le candidature: CriseAward è un percorso di crescita scientifica prima ancora che un premio.»
Il presidente di CRISEA ha quindi illustrato il funzionamento del bando, le modalità di partecipazione e le opportunità che saranno offerte alle imprese selezionate, sottolineando come il valore aggiunto del progetto risieda nella capacità di mettere la ricerca scientifica direttamente al servizio del sistema produttivo regionale.
A confermare il ruolo centrale dell’università nel processo di trasferimento tecnologico è stato il Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, prof. Giovanni Cuda.
«CriseAward nasce per rispondere a esigenze concrete delle imprese, soprattutto di quelle realtà che, per dimensioni, non dispongono internamente di strutture dedicate alla ricerca e allo sviluppo. L’Università ha il compito di produrre conoscenza e formazione di qualità, ma anche di trasferire competenze al sistema produttivo. Iniziative come questa rappresentano un esempio virtuoso di come il mondo accademico possa contribuire direttamente alla crescita e alla competitività del territorio.»
Il Rettore ha evidenziato come la collaborazione tra ricerca e imprese rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per favorire l’innovazione, creando un collegamento stabile tra il sapere scientifico e le necessità del tessuto produttivo calabrese.
A sottolineare l’importanza della sinergia tra il mondo della ricerca e quello produttivo è stato anche il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Pietro Falbo, che ha richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni, università e imprese quale leva strategica per la crescita del territorio.
«Quando istituzioni, imprese e università condividono obiettivi comuni, si creano le condizioni per uno sviluppo realmente efficace. La collaborazione con il mondo della ricerca offre strumenti concreti per affrontare le sfide dei mercati e rafforzare la competitività delle aziende. Oggi più che mai è necessario fare sistema: solo attraverso il gioco di squadra possiamo valorizzare pienamente le eccellenze del nostro territorio.»
Tra gli elementi di maggiore novità dell’edizione 2.0 figura la partnership con Biologi-ca Expo, la manifestazione dedicata alla biologia, alla nutrizione, alla salute e all’innovazione, organizzata da Fondazione Italiana Biologi e Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi in collaborazione con l’agenzia B4 Cross Media e in programma a Catanzaro dal 2 al 4 ottobre.
Le dodici aziende che accederanno alla fase finale del CriseAward saranno infatti protagoniste dell’evento, entrando in un contesto nel quale il prodotto agroalimentare verrà raccontato non soltanto attraverso le sue qualità organolettiche, ma anche mediante il supporto della ricerca scientifica, della nutrizione, della comunicazione e dell’innovazione tecnologica.
Ad illustrare i motivi della collaborazione è stato Claudio Giorno, project manager di B4 Cross Media, che ha posto l’attenzione sul cambiamento in atto nei mercati internazionali.
«Oggi non stiamo semplicemente presentando un premio, ma un modo diverso di raccontare le eccellenze della Calabria. Per anni abbiamo promosso i nostri prodotti soprattutto attraverso la tradizione e la qualità, ma oggi questo non è più sufficiente. I consumatori vogliono conoscere la storia di ciò che acquistano, la sua identità, la sostenibilità dei processi produttivi, le caratteristiche nutrizionali e le evidenze scientifiche che ne certificano il valore. In una parola, chiedono conoscenza.»
Secondo Giorno, proprio questa visione comune ha portato all’incontro tra CRISEA e Biologi-ca Expo.
«Quando abbiamo iniziato a confrontarci con il professor Alcaro e con tutto il team di CRISEA abbiamo capito immediatamente che stavamo percorrendo la stessa strada. Da una parte un progetto che valorizza le eccellenze agroalimentari attraverso la ricerca, dall’altra una manifestazione che mette in dialogo biologia, salute, nutrizione, innovazione e imprese. Era naturale costruire un percorso comune.»
Durante Biologi-ca Expo le dodici aziende finaliste non saranno semplicemente presenti con uno spazio espositivo, ma vivranno un vero percorso di valorizzazione.
«Non saranno dodici semplici stand. Saranno dodici storie da raccontare. Dodici esempi di come un territorio possa trasformare qualità, ricerca e cultura in valore. Accanto ai produttori ci saranno biologi nutrizionisti, ricercatori, chef e professionisti della salute, perché vogliamo che il visitatore non si limiti ad assaggiare un prodotto, ma ne comprenda le proprietà, il valore nutrizionale, il lavoro scientifico che lo sostiene e il legame con il benessere.»
La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento del vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Filippo Mancuso, che ha ribadito il sostegno della Regione ai percorsi capaci di coniugare innovazione, sviluppo economico e valorizzazione delle produzioni identitarie.
«CRISEA continua un percorso già avviato con risultati significativi, dimostrando come ricerca e innovazione possano diventare strumenti di sviluppo per l’intero comparto agroalimentare. La Calabria sta registrando segnali positivi sul piano economico, dell’occupazione e dell’export, e iniziative come CriseAward rafforzano ulteriormente la capacità delle imprese di investire, innovare e identificarsi con produzioni di qualità. Se queste eccellenze vengono integrate con la promozione turistica e la valorizzazione del territorio, possono rappresentare un importante motore di crescita per l’intera regione.»
Nel corso dell’incontro sono state inoltre presentate le modalità di partecipazione attraverso il portale dedicato al premio e illustrate le tappe del programma.
Le candidature resteranno aperte fino al 21 agosto, mentre il 20 settembre prenderà ufficialmente il via la fase Expo presso la sede del CRISEA, al confine tra i comuni di Belcastro e Mesoraca. Da questo primo momento di confronto e valutazione emergeranno le dodici imprese che proseguiranno il percorso di approfondimento scientifico e valorizzazione fino alla proclamazione del CriseAward 2.0.
Con questa seconda edizione, CRISEA conferma la propria volontà di costruire un modello stabile di trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, mettendo in rete università, istituzioni e mondo produttivo. Un percorso che punta a trasformare la ricerca in un fattore concreto di competitività, rafforzando il posizionamento dell’agroalimentare calabrese sui mercati nazionali e internazionali e promuovendo un nuovo paradigma nel quale qualità, innovazione e conoscenza diventano gli elementi distintivi delle eccellenze regionali.
Approfondimenti, regolamento e form d’iscrizione disponibili sul sito www.crisea.it nella sezione dedicata.
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CriseAward 2.0, ricerca e innovazione al servizio dell’agroalimentare calabrese: presentata alla Provincia di Catanzaro la seconda edizione del premio promosso da CRISEA e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca
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