Gli incendi che stanno interessando il Pollino e altre zone della Calabria riaccendono il confronto politico sulla gestione delle emergenze ambientali. A intervenire è il Partito Democratico Calabria, che punta il dito contro la Regione, chiedendo una strategia strutturale per affrontare sia il fenomeno dei roghi sia la persistente crisi idrica che interessa diversi territori.
“La Calabria sta vivendo ancora una volta un’emergenza drammatica. Gli incendi che stanno colpendo il Pollino, così come altre parti della regione, stanno distruggendo interi ettari di bosco, compromettendo un ecosistema prezioso, mettendo a rischio la salute dei cittadini e causando danni ambientali incalcolabili“, si legge nella nota diffusa dal partito.
I dem richiamano anche gli episodi più recenti, sottolineando che “le fiamme hanno interessato anche aree sensibili, con il coinvolgimento di un deposito di pneumatici a Castrovillari e lo sgombero della sezione femminile del carcere. Una situazione gravissima che richiede risposte immediate, concrete e all’altezza della portata dell’emergenza“.
Secondo il Pd, ai roghi si affianca una seconda criticità rappresentata dalla carenza d’acqua che sta creando disagi in numerosi centri della regione. “Incendi devastanti e carenza d’acqua rappresentano due facce della stessa incapacità di programmazione, da un lato territori che bruciano, dall’altro cittadini e operatori che affrontano disagi quotidiani per la fragilità di un sistema idrico ormai segnato da reti colabrodo e da anni di mancati interventi strutturali“, afferma il partito.
Nel mirino finiscono anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto e l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. Il Pd si chiede “dove sia finita la roboante propaganda della Regione Calabria” e sostiene che le risorse del Pnrr avrebbero dovuto essere utilizzate per rafforzare la prevenzione degli incendi, la formazione del personale, la sensibilizzazione ambientale e l’ammodernamento delle infrastrutture idriche.
“Ogni anno assistiamo agli stessi drammi, boschi che bruciano, comunità sotto pressione, cittadini preoccupati e un patrimonio naturale che viene cancellato. Alle parole, però, non abbiamo visto seguire una strategia concreta e strutturata“, prosegue la nota.
Il Partito Democratico propone quindi un cambio di impostazione, chiedendo che la prevenzione diventi un’attività costante durante tutto l’anno, con investimenti nella formazione, nell’educazione ambientale, nelle nuove tecnologie e nel rafforzamento del sistema operativo regionale, compresa una riorganizzazione del personale di Calabria Verde.
Nella parte finale del documento il partito ribadisce la propria critica all’azione della maggioranza regionale: “Dopo sette anni di governo regionale, il dato politico evidente è che la destra non è riuscita a costruire una strategia adeguata per affrontare emergenze che ormai si ripetono ogni anno. Mentre la propaganda continua, le fiamme bruciano la Calabria e i cittadini pagano il prezzo dell’assenza di programmazione“.
